Screening per il tumore prostatico: proposta di raccomandazione della US Preventive Services Task Force (USPSTF) 2018


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IMPORTANZA Negli Stati Uniti, il rischio di ricevere la diagnosi di tumore prostatico nel corso della vita è di circa il 13%, e il rischio di decesso a causa del tumore prostatico nel corso della vita è del 2,5%. L’età mediana del decesso dovuto al tumore prostatico è 80 anni. Molti uomini con tumore prostatico non manifestano mai sintomi e, se non si sottopongono a screening, non scoprono mai di avere questa malattia. Gli uomini afro-americani e gli uomini con anamnesi familiare di tumore prostatico presentano un rischio aumentato di tumore prostatico rispetto agli altri uomini.

OBIETTIVO Aggiornare le raccomandazioni della US Preventive Services Task Force (USPSTF) del 2012 sullo screening basato sull’antigene prostatico-specifico (prostate-specific antigen, PSA) per il tumore prostatico.

ANALISI DELLE EVIDENZE L’USPSTF ha esaminato le evidenze su vantaggi e svantaggi associati allo screening basato sul PSA per il tumore prostatico e il successivo trattamento del tumore prostatico rilevato con lo screening. L’USPSTF ha inoltre commissionato un’analisi degli esistenti modelli del processo decisionale e il tasso di sovradiagnosi dello screening basato sul PSA. Le analisi hanno anche valutato i vantaggi e gli svantaggi associati allo screening basato sul PSA nelle sottopopolazioni di pazienti con rischio più elevato di tumore prostatico, inclusi gli uomini più anziani, gli uomini afro-americani e gli uomini con anamnesi familiare di tumore prostatico.

RISULTATI Delle opportune evidenze emerse da sperimentazioni cliniche randomizzate dimostrano che i programmi di screening basati sul PSA negli uomini di età compresa tra 55 e 69 anni possono prevenire circa 1,3 decessi dovuti a tumore prostatico nell’arco approssimativo di 13 anni ogni 1000 uomini sottoposti a screening. I programmi di screening possono anche prevenire circa 3 casi di tumore prostatico metastatico ogni 1000 uomini sottoposti a screening. I potenziali svantaggi dello screening includono frequenti risultati falso-positivi e danni psicologici. Gli svantaggi associati al trattamento del tumore prostatico includono disfunzione erettile, incontinenza urinaria e sintomi a livello intestinale. Circa 1 uomo su 5 sottoposto a prostatectomia radicale sviluppa incontinenza urinaria a lungo termine, e 2 uomini su 3 manifesta disfunzione erettile a lungo termine. Delle opportune evidenze mostrano che gli svantaggi dello screening negli uomini di età superiore a 70 anni sono quantomeno moderati e maggiori rispetto agli uomini più giovani a causa dell’aumentato rischio di risultati falso-positivi, svantaggi diagnostici causati dalle biopsie e svantaggi causati dal trattamento. L’USPSTF conclude con un moderato grado di certezza che il vantaggio netto dello screening basato su PSA per il tumore prostatico negli uomini di età compresa tra 55 e 69 anni sia limitato per alcuni uomini. Il confronto tra gli specifici vantaggi e svantaggi per ciascun uomo determinerà se i vantaggi netti complessivi siano limitati. L’USPSTF conclude con un moderato grado di certezza che i potenziali vantaggi dello screening basato su PSA per il tumore prostatico negli uomini di età pari e superiore a 70 anni non superano gli svantaggi previsti.

CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONE Per gli uomini di età compresa tra 55 e 69 anni, la decisione di sottoporsi a uno screening periodico basato sul PSA per il tumore prostatico deve essere presa su base individuale e deve includere una discussione dei potenziali vantaggi e svantaggi dello screening con il medico. Lo screening offre un minimo potenziale vantaggio di ridurre la possibilità di decesso dovuto a tumore prostatico in alcuni uomini. Tuttavia, molti uomini manifesteranno potenziali svantaggi associati allo screening, tra cui risultati falso-positivi che richiedono test aggiuntivi e possibile biopsia della prostata; sovradiagnosi e sovratrattamento; e complicanze associate al trattamento, come incontinenza e disfunzione erettile. Per stabilire se questo servizio sia appropriato nei casi individuali, i pazienti e i medici devono valutare l’equilibrio tra vantaggi e svantaggi in base ad anamnesi familiare, razza/gruppo etnico, comorbidità, opinione del paziente in merito ai vantaggi e svantaggi dello screening ed esiti specifici del trattamento, oltre ad altre esigenze sanitarie. I clinici non devono sottoporre a screening gli uomini che non desiderano sottoporsi a questo screening. (Raccomandazione C) L’USPSTF raccomanda di non eseguire lo screening basato su PSA per il tumore prostatico nei pazienti di età pari o superiore a 70 anni. (Raccomandazione D)