Screening del CRC nella IBD: nuove evidenze perfezionano le linee guida del 2015

  • Clarke WT & al.
  • World J Gastroenterol
  • 14/08/2019

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Nuove evidenze perfezionano le linee guida SCENIC 2015 riguardanti la cromoendoscopia (CE) virtuale rispetto a con colorante e la sorveglianza casuale rispetto a mirata per il tumore colorettale (colorectal cancer, CRC) nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale (inflammatory bowel disease, IBD).

Perché è importante

  • La ricerca recente convalida i metodi più nuovi.

Punti salienti

  • Le linee guida SCENIC non raccomandavano la CE virtuale (VCE) con immagini a banda stretta (narrow-band imaging, NBI) come alternativa alla CE con un colorante, ma nuovi studi sembrano promettenti:
  • Biopsie casuali rispetto a mirate:
    • Nella colite ulcerosa una sperimentazione randomizzata ha dimostrato la non inferiorità tra gruppo sottoposto a biopsia casuale rispetto a quello sottoposto a biopsia mirata.
    • Le biopsie casuali possono essere utili quando si utilizza la WLE a definizione standard (SD), ma le biopsie mirate funzionano meglio con WLE HD, CE e VCE.
    • Le biopsie casuali possono essere utili per guidare il trattamento dell’IBD e in circostanze particolari, come in presenza di anamnesi di displasia, colangite sclerosante primitiva concomitante o un colon accorciato.
  • Ove possibile, gli endoscopisti devono sottoporre a resezione la displasia visiva.