Screening colorettale: colonscopia primaria rispetto a test immunochimico fecale

  • Forsberg A & et al.
  • Lancet Gastroenterol Hepatol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Secondo un’analisi preliminare, un test immunochimico fecale (fecal immunochemical test, FIT) ogni 2 anni potrebbe costituire la base dello screening di popolazione del tumore colorettale.

Perché è importante

  • Il tasso di partecipazione indica che la sperimentazione sarà in grado di determinare se ci sia una riduzione significativa dell’incidenza e della mortalità del tumore colorettale in un follow-up a lungo termine.

Disegno dello studio

  • Analisi preliminare della sperimentazione randomizzata e controllata SCREESCO di 278.280 soggetti di 60 anni, assegnati casualmente a invito a una colonscopia (31.140), un kit per FIT inviato per posta (60.300) oppure al gruppo di controllo (iter diagnostico standard; 186.840).
  • Finanziamento: Regioni svedesi; Consiglio di Contea; Centro oncologico regionale Mellansverige; altri.

Risultati principali

  • Hanno partecipato il 35,1% dei soggetti che hanno ricevuto l’invito a effettuare una colonscopia e il 55,5% di quelli che hanno ricevuto un FIT per posta.
  • Il tasso di tumore colorettale è risultato simile con entrambi gli screening, colonscopia e FIT (0,16% vs. 0,20%; rischio relativo [RR], 0,78; IC 95%, 0,56–1,09).
  • Gli adenomi in stadio avanzato sono stati individuati più frequentemente nel gruppo assegnato alla colonscopia rispetto a quello assegnato al FIT (2,05% vs. 1,61%; RR=1,27; IC 95%, 1,15–1,41).
  • Il numero di colonscopie necessarie per identificare 1 tumore è risultato 218 nel gruppo assegnato alla colonscopia e 49 nel gruppo assegnato al FIT.

Limiti

  • Gli eventi avversi trattati al di fuori dell’unità di screening potrebbero non essere stati rilevati.