Scotte Siena, raggiunto il traguardo dei 1.000 trapianti di rene


  • Adnkronos Salute
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Siena, 28 mar. (AdnKronos Salute) - Effettuato al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena il trapianto di rene numero 1.000, "un traguardo importante raggiunto da tutta l'équipe multidisciplinare diretta da Mario Carmellini, responsabile della Chirurgia dei trapianti di rene - sottolinea l'azienda ospedaliero-universitaria senese - insieme a tutta l'attività dell'Uoc di Nefrologia, Dialisi e Trapianti, diretta da Guido Garosi". L'attività di trapianto di rene ha preso il via in Aous nel maggio 2000, ricorda una nota, e "in 19 anni è cresciuta e potenziata, ridando qualità di vita a tantissimi pazienti, grazie anche alla generosità dei donatori e all'attività del Coordinamento organi e tessuti.

"Si tratta di un risultato importante - commenta Carmellini - raggiunto grazie alla piena collaborazione tra tante professionalità diverse tra cui nefrologi, anestesisti, chirurghi, biologi, immunologi, infettivologi, anatomo-patologi, psicologi, infermieri, tecnici, tutto il personale di sala operatoria e della degenza protetta". A Siena vengono effettuati trapianti di rene sia singoli che doppi, anche da donatore vivente e in modalità cross-over, cioè con scambi incrociati tra coppie non compatibili, e con donazione samaritana, interventi effettuati sia con tecnica laparoscopica che robotica. "I pazienti che hanno bisogno di trapianto - precisa l'esperto - vengono inseriti in una lista d'attesa unica regionale in modo da evitare le iscrizioni multiple, realizzare criteri comuni di iscrizione in lista e costituire un pool unico dei reni donati che vengono assegnati, in base a criteri prestabiliti, ai riceventi più compatibili".

L'organizzazione delle attività del Centro è gestita dal Coordinamento trapianti, attivo h24. "Il percorso diagnostico e assistenziale dei pazienti candidati al trapianto, predisposto dal coordinamento infermieristico - prosegue Carmellini - prevede una visita medica preliminare per la valutazione nefro-chirurgica ai fini dell'inserimento in lista d'attesa, gli esami necessari per arrivare al trapianto e un monitoraggio post-operatorio sul paziente trapiantato. Dopo il trapianto, inoltre, continuiamo a prenderci cura di tutti i pazienti attraverso le attività di follow-up, con controlli periodici".