Scompenso cardiaco, volantinaggio medici alla Maugeri di Pavia


  • Adnkronos Salute
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Milano, 7 mag. (AdnKronos Salute) - Medici volantinatori per informare sulla malattia del cuore stanco. Lezioni preventive, test e sensibilizzazione attiva dei pazienti, fino al volantinaggio all'ingresso dell'ospedale, sono alcune delle iniziative organizzate dalle Cardiologie riabilitative degli Irccs Maugeri di Pavia e di Montescano per questa settimana che la Società europea di cardiologia-Esc dedica allo scompenso cardiaco. Le attività si svolgeranno all'Istituto di Pavia (via Salvatore Maugeri 10) nei giorni 9 e 10 maggio.

Si comincia giovedì 9 nell'Area Lounge dell'Irccs di Pavia, dove alle 14.30 è in programma un incontro a cura dei cardiologi e dei professionisti sanitari non medici delle Unità operative di Pavia e Montescano, aperto alla popolazione e ai pazienti con scompenso cardiaco. Tema: l'importanza dell'attività fisica in terapia e prevenzione. Nel piazzale antistante l'ingresso dell'Istituto seguirà poi, a cura staff fisioterapico, la dimostrazione durante un test del cammino del monitoraggio del consumo di ossigeno attraverso un nuovo apparecchio portatile disponibile presso le due Unità operative. Venerdì 10, alle 10 sempre nel piazzale antistante all'Istituto, gli operatori si riuniranno per distribuire materiali informativi e per colloqui informali con le persone interessate. Un momento che culminerà in una foto di gruppo: medici, operatori e cittadini.

"Lo scompenso cardiaco è una condizione clinica caratterizzata dall'incapacità del cuore di fornire la quantità di sangue necessaria agli organi periferici per un loro adeguato funzionamento - spiega Roberto Pedretti, a capo del Dipartimento di Cardiologica riabilitativa Maugeri a livello nazionale - Le cause più frequenti sono la cardiopatia ischemica e l'infarto miocardico, l'ipertensione arteriosa, le malattie delle valvole cardiache e la cardiopatia dilatativa". Un'emergenza sanitaria vera e propria, avvertono gli esperti, considerando che le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare anche in Italia la prima causa di morte e "spesso il cardiopatico muore per scompenso cardiaco. Nel nostro Paese ne soffrono più di 1 milione di persone - sottolinea Pedretti - e la patologia rappresenta la prima causa di ospedalizzazione dopo il parto, con una mortalità del 50% a 5 anni dalla diagnosi".

La cardiologia riabilitativa "rappresenta un momento fondamentale nel trattamento e nella gestione del paziente con scompenso cardiaco", come dimostra uno studio pubblicato sull''European Journal of Preventive Cardiology', condotto da ricercatori Maugeri in collaborazione con colleghi di Politecnico e ospedale Niguarda di Milano. "In questa ricerca - riferisce Pedretti - si è dimostrato come, in oltre 140 mila soggetti con scompenso cardiaco ricoverati in ospedale negli anni 2005-2012 nel territorio lombardo, il 29% dei quali poi avviato alla riabilitazione, il ricovero in Cardiologia riabilitativa abbia ridotto la mortalità del 42% e le riospedalizzazioni del 30%".