SCLC: nessun beneficio in termini di sopravvivenza con nivolumab più ipilimumab

  • Ready NE & al.
  • J Thorac Oncol
  • 17/10/2019

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Sebbene nivolumab più ipilimumab offrano tassi di risposta obiettiva (objective response rate, ORR) migliori rispetto a nivolumab in monoterapia come trattamento di seconda o terza linea per il tumore polmonare a piccole cellule (small-cell lung cancer, SCLC), la terapia combinata possiede una maggiore tossicità e non offre una sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) o una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) migliori rispetto alla monoterapia.

Perché è importante

  • Questi dati offrono risultati più a lungo termine rispetto a quelli preliminari riportati precedentemente, che presentavano gli esiti solo a 3 mesi.

Disegno dello studio

  • Dati a lungo termine per la coorte randomizzata della sperimentazione di fase 1/2, multicentrica, in aperto CheckMate 032.
  • I pazienti che avevano subito progressione dell’SCLC dopo 1–2 regimi chemioterapici precedenti hanno ricevuto nivolumab più ipilimumab (n=96) o nivolumab in monoterapia (n=147).
  • Il follow-up minimo per ORR/PFS/sicurezza era di 11,9 mesi (nivolumab) e 11,2 mesi (terapia combinata) mentre per la OS era di 29,0 mesi (nivolumab) e di 28,4 mesi (terapia combinata).
  • Finanziamento: Bristol-Myers Squibb; ONO Pharmaceutical Company Ltd.

Risultati principali

  • Il tasso di risposta complessiva era significativamente migliore con la terapia combinata (21,9% vs. 11,6%; OR: 2,12; P=0,03).
  • La PFS mediana era simile tra gruppi (1,4 mesi con nivolumab rispetto a 1,5 mesi con nivolumab più ipilimumab).
  • I tassi di OS a 12 e a 24 mesi erano simili tra gruppi, 30,5% e 17,9% con la monoterapia rispetto a 30,2% e 16,9% con la terapia combinata.
  • Gli eventi avversi correlati al trattamento di grado 3–4 erano più comuni nel gruppo sottoposto a terapia combinata (37,5% vs. 12,9%).

Limiti

  • Nessuno incluso.