Schillaci, 'verso reintegro sanitari sospesi perché non vaccinati'

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Milano, 28 ott. (Adnkronos Salute) - Si va verso il reintegro in servizio del personale sanitario sospeso perché non vaccinato contro Covid-19. Questo il percorso deciso dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che annuncia un provvedimento in preparazione.

"Per quanto riguarda il personale sanitario soggetto a procedimenti di sospensione per inadempienza all'obbligo vaccinale e l'annullamento delle multe previste dal dl 44/21, in vista della scadenza al prossimo 31 dicembre delle disposizioni in vigore e" alla luce "della preoccupante carenza di personale medico e sanitario segnalata dai responsabili delle strutture sanitarie e territoriali - si legge in una nota del dicastero - è in via di definizione un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del suddetto personale prima del termine di scadenza della sospensione".

"E' un messaggio di riappacificazione, una scelta corretta da parte del ministro della Salute". Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), commentando l'annuncio da parte del neo ministro.

"Rimane grave che un medico non senta come dovere legato al proprio lavoro quello di vaccinarsi e di proteggere se stesso e gli altri - rimarca Andreoni - La scelta però del reintegro degli operatori sanitari mi pare corretta".