Schillaci, 'nessuna intenzione di ledere lavoro medici'

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Roma, 1 dic. (Adnkronos Salute) - "Io sono un medico, conosco come funziona il sistema sanitario nazionale, conosco i sacrifici che hanno fatto i medici e tutti gli operatori durante la pandemia e quindi non c'è nessuna intenzione di andare a ledere il lavoro degli operatori sanitari". Ci tiene a precisarlo il ministro della Salute Orazio Schillaci, commentando le risposte dei sindacati medici alla sua proposta di farli lavorare di più e pagarli di più.

"In questi anni si è creato il problema delle liste di attesa - ha spiegato Schillaci alla presentazione della campagna di comunicazione 'Vacciniamoci contro il Covid-19 e l'influenza stagionale' - e, accanto a questo, c'è una carenza significativa dei medici, dovuta al fatto che la programmazione dell'accesso a Medicina negli ultimi dieci anni è stata abbondantemente sottodimensionata. C'è stata un'inversione di tendenza solo negli ultimi anni con la spinta del Covid. Oggi abbiamo quindi meno medici laureati di quelli che sono necessari. E' chiaro che il modo migliore per incrementare le attività del sistema sanitario nazionale è assumere nuovi medici, ma ci sono alcune specialità oggi poco attrattive, penso all'emergenza-urgenza e all'anestesia, tanto che gran parte dei posti di specializzazione banditi rimangono deserti. Quindi, per fare fronte al ritardo che si è accumulato in questi anni, la proposta, accanto a quella di immettere linfa nuova nel sistema sanitario, è che i medici possano lavorare di più e vengano remunerati meglio, laddove ci sia la loro disponibilità".