SCC polmonare in stadio avanzato: la terapia di seconda linea con afatinib prolunga la PFS dei pazienti naïve all’immunoterapia

  • Chen YY & al.
  • BMC Cancer

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Secondo uno studio di efficacia nel mondo reale, la terapia di seconda linea con afatinib prolunga la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) dei pazienti affetti da carcinoma a cellule squamose (squamous cell carcinoma, SCC) polmonare localmente avanzato o metastatico naïve all’immunoterapia rispetto alla chemioterapia.

Perché è importante

  • Scarseggiano evidenze sull’efficacia della terapia di seconda linea con afatinib nell’SCC polmonare recidivante.
  • È importante studiare pazienti naïve all’immunoterapia, poiché essa non è sempre disponibile o economicamente accessibile in alcuni Paesi oppure può essere controindicata a causa di malattie autoimmuni o pregresso trapianto di organi solidi.
  • I risultati presentati in questo articolo confermano afatinib come terapia di seconda linea per l’SCC polmonare in stadio avanzato.

Disegno dello studio

  • Coorte multicentrica, retrospettiva di 108 pazienti a Taiwan (periodo 2014–2020), 19 trattati in seconda linea con afatinib e i restanti 89 trattati con chemioterapia (principalmente gemcitabina, vinorelbina o docetaxel).
  • La maggior parte dei pazienti aveva ricevuto una terapia di prima linea a base di platino.
  • Esito primario: sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS).
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Afatinib ha prolungato la PFS rispetto alla chemioterapia (mediana di 4,7 mesi vs. 2,6 mesi; HR=0,53; P=0,013).
  • Nessuna differenza tra gruppi in termini di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; mediana di 16,0 mesi vs. 12,3 mesi; HR=0,65; P=0,112).
  • La maggioranza (89,5%) dei pazienti trattati con afatinib ha sviluppato tossicità cutanee (paronichia, eruzioni cutanee o acne) e tossicità gastrointestinali (nausea, vomito o diarrea) e meno frequentemente mucosite (21,1%).

Limiti

  • Disegno retrospettivo osservazionale.
  • Piccolo numero di pazienti trattati con afatinib.