SCC del cavo orale e dell’orofaringe: l’HPV DNA dopo il trattamento è legato a recidiva e decesso

  • Fakhry C & al.
  • JAMA Oncol
  • 02/05/2019

  • Brian Richardson, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La rilevazione persistente di HPV DNA dopo il trattamento è associata a recidiva e decesso dei pazienti con carcinoma a cellule squamose (squamous cell carcinoma, SCC) del cavo orale/dell’orofaringe HPV-positivo.

Perché è importante

  • L’HPV è stato individuato utilizzando un colluttorio orale settimanale, che ha evidenziato un’alta sensibilità e specificità per l’HPV DNA.

Risultati principali

  • La prevalenza di HPV di tipo tumorale è diminuita dopo la resezione chirurgia primaria nei pazienti con tumori HPV-positivi (69,2% vs. 13,7% al basale; P
  • Nei pazienti che necessitavano di radioterapia adiuvante i livelli sono diminuiti dal 70% al 38% dopo il trattamento chirurgico arrivando poi all’1% dopo la radioterapia (P
  • Anche la prevalenza di infezione da HPV di tipo tumorale è diminuita dopo la radioterapia primaria (85% vs. 9% al basale; P
  • Lo stato di fumatore era associato a una clearance inferiore di HPV di tipo tumorale (HR: 0,49; P=0,01).
  • I pazienti nei quali è stato rilevato persistentemente HPV di tipo tumorale dopo la terapia hanno ottenuto una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; 68% vs. 95%; HR: 6,61; P=0,003) e una sopravvivenza libera da recidiva (recurrence-free survival, RFS; 55% vs. 88%; HR: 3,72; P

    Disegno dello studio

    • Sono stati inclusi 396 pazienti con SCC della testa e del collo (217 con tumore dell’orofaringe, 170 con tumore del cavo orale e 9 con tumore primitivo sconosciuto).
      • Duecentodue pazienti avevano malattia HPV-positiva e 194 malattia HPV-negativa.
    • Finanziamento: Oral Cancer Foundation, Ohio State University.

    Limiti

    • La durata del follow-up di 2 anni potrebbe aver determinato una sottostima dell’associazione tra persistenza e recidiva.