Sanità: Potenza, con blocco intramoenia attese abbattute del 100%


  • Adnkronos Salute
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Potenza, 3 lug. (AdnKronos Salute) - "Le liste d'attesa per le prestazioni erogate al San Carlo di Potenza sono state completamente abbattute. In meno di 100 giorni, il 100% delle prestazioni nel mirino del Piano nazionale per il governo delle liste di attesa (Pngla) 2019-2021 è rientrato nei tempi previsti". L'azienda ospedaliera regionale annuncia così il successo del 'modello San Carlo' messo a punto dal direttore generale Massimo Barresi: "Impegno, determinazione, grande lavoro di squadra, scelte coraggiose e infine, come extrema ratio, anche il blocco dell'attività intramoenia".

"E non certo 'sarebbe bastato un semplice recall delle prestazioni ambulatoriali', come sottolineato da alcune organizzazioni sindacali nazionali di categoria - precisa il Dg - Per raggiungere tali risultati c'è voluta un'intensa e proficua attività di monitoraggio con incontri, verifiche e controlli, e in aggiunta lo stop dell'Alpi (Attività libero professionale intramuraria) per quelle Unità operative di alcune branche specialistiche non in linea con i tempi di attesa massimi dettati dal nuovo Pngla varato dal ministero della Salute. I monitoraggi messi a punto e validati dall'Ufficio prestazioni ambulatoriali della direzione sanitaria e le conseguenti azioni che hanno portato a un notevole recupero dei tempi di attesa su numerose Uo - sottolinea Barresi - sono stati frutto della forte condivisione e partecipata adesione della classe medica al processo di riorganizzazione dell'offerta di prestazioni a tutela del principio di equo accesso alle cure da parte degli utenti regionali ed extra regionali, con progressivi effetti prevedibili positivi anche sulla mobilità passiva".

"Siamo soddisfatti e fortemente orientati ad andare avanti - assicura il manager - Il modello San Carlo funziona, ma un decisivo miglioramento delle performance passa ora solo attraverso il completamento del percorso di integrazione con le aziende territoriali. Per evitare che i risultati fin qui ottenuti dal San Carlo possano essere vanificati, si impone un'analoga attività di contenimento delle liste di attesa da parte delle altre aziende sanitarie regionali". Perché "il rischio, andando avanti - osserva il Dg - è che la migliore accessibilità al San Carlo possa incrementare l'utenza proveniente da altre aziende in cui i tempi di attesa risultano più lunghi vanificando gli sforzi messi in campo".

Sulle prestazioni erogate dall'azienda che sforavano i tempi di attesa fissati dal Pngla 2019-2021 - riporta una nota - si è registrato un abbattimento delle liste d'attesa del 100%; meno di un mese fa, al 3 giugno, il dato si attestava al 70%. Quanto invece a tutte le prestazioni erogate dall'Aor San Carlo e dai suoi presidi (cioè sia quelle monitorate dal Pngla sia quelle non rientranti nei controlli ministeriali) che sforavano i tempi di attesa fissati, si è registrato al 29 giugno un abbattimento pari al 64%, a fronte di un 47% all'avvio dei monitoraggi in aprile.

Significa che "anche il complesso delle prestazioni ha registrato un netto miglioramento in tutta l'azienda", precisa l'Aor. "Un miglioramento delle performance che si traduce nello sblocco dell'intramoenia per alcune Unità operative che avevano sforato i tempi di attesa massimi individuati dalla Regione e che, in seguito alla rimodulazione voluta dalla direzione generale anche alla luce del Pngla, sono rientrate nelle linee fissate dal Ministero della Salute".

In particolare, per il San Carlo di Potenza lo sblocco riguarda cardiologia, endoscopia digestiva, ostetricia e ginecologia e radiologia; permane invece il blocco per chirurgia, ematologia e neurochirurgia e scatta lo stop all'intramoenia anche per reumatologia e urologia. Nei presidi che fanno capo all'azienda: a Melfi scatta lo stop dell'intramoenia per cardiologia, endoscopia digestiva e radiologia; a Villa d'Agri rientrano endoscopia digestiva, chirurgia e medicina, mentre rimangono bloccate ginecologia e ortopedia; a Lagonegro rimane il blocco per chirurgia ed endoscopia, mentre vengono sbloccate pneumologia, ortopedia e urologia; a Pescopagano c'è ancora lo stop per radiologia.