Sanità, Ocse: Italia spende meno ma è quarta per aspettativa vita più alta


  • Adnkronos Salute
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Roma, 7 nov. (Adnkronos Salute) - A fronte di una spesa sanitaria inferiore alla media, l'Italia ha la quarta più alta aspettativa di vita fra i paesi Ocse: 83 anni alla nascita. Pochi italiani muoiono prematuramente, con 143 decessi per 1.000 persone per cause prevenibili, rispetto a una media Ocse di 208. E meno del 6% delle persone valuta la propria salute 'non buona', rispetto a una media Ocse dell'8,7%. E' la fotografia della realtà tricolore scattata dal rapporto Ocse 'Health at a Glance 2019'.

Il calo dei tassi di fertilità e la crescita dell'aspettativa di vita - sottolinea il rapporto - hanno determinato importanti cambiamenti demografici in Italia. La percentuale della popolazione di età pari o superiore a 65 anni è ora la quinta più alta nei paesi Ocse, rappresentando oltre il 20% della popolazione. Entro il 2050, più di una persona su 8 avrà 80 anni o più. Questo rapido invecchiamento della popolazione determina ulteriore domanda di assistenza sanitaria a lungo termine.

L'Italia ha attualmente la seconda più alta prevalenza di demenza in tutto l'Ocse (23 per 1.000 abitanti). Entro il 2050, le proiezioni indicano che più di una persona su 25 vivrà con demenza. Nonostante ciò, nel 2017 l'Italia ha speso meno dello 0,6% del Pil per assistenza a lungo termine.

Sebbene il numero sia in aumento, l'Italia ha il quinto numero più basso di posti letto per assistenza a lungo termine. L'erogazione di servizi di assistenza di base da parte di team integrati di professionisti può contribuire a migliorare gli esiti dell’assistenza a soggetti con patologie croniche e multi-morbilità, consiglia l'Ocse.

Infine, la popolazione italiana invecchia rapidamente con una forte dipendenza dalle donne (63,5%) per l'assistenza informale a soggetti non autosufficienti.