Sanità, da Mantovani a Polo e Fontana gli Ambrogini della salute


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Milano, 16 nov. (AdnKronos Salute) - L'immunologo italiano più citato al mondo, la ricercatrice in prima linea, il chirurgo toracico che lotta contro i tumori. Sono diversi gli Ambrogini d'oro 'in camice bianco' nella lista 2018 delle Civiche benemerenze del Comune di Milano, come nutrita è la presenza di personalità che si battono quotidianamente per i diritti dei pazienti e sostengono il volontariato.

Fra le Medaglie d'oro spiccano dallo scienziato Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Irccs Humanitas di Rozzano (Milano) e docente di Humanitas University, alla ricercatrice dell'Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) Simona Polo. Da Alberto Fontana, presidente del Centro clinico Nemo, realtà multidisciplinare tutta dedicata alle malattie neuromuscolari, attiva oggi con 4 sedi sul territorio nazionale (Milano, Roma, Messina e Arenzano in provincia di Genova), fino allo psicoanalista Massimo Recalcati e a Marco Alloisio, responsabile della Chirurgia toracica dell'Humanitas e presidente della sezione milanese della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori). Insignita dell'Ambrogino d'oro anche Andreina Bassetti Rocca, nota per il mecenatismo e l'attivismo civico: fra le realtà che hanno beneficiato del suo sostegno anche molte associazioni impegnate nel campo della medicina e del sociale: Fondazione Humanitas, Croce Rossa Milano, Medici Senza Frontiere Sezione Milano, Fondazione Don Gnocchi.

I 37 nomi indicati dalla Commissione che si occupa della concessione dei riconoscimenti sono stati resi noti ieri in tarda serata. In particolare - durante la cerimonia che si terrà al Teatro Dal Verme venerdì 7 dicembre, il giorno di Sant'Ambrogio, patrono della metropoli meneghina - saranno consegnate 15 Medaglie d'oro, 20 attestati di Civica benemerenza e 2 Medaglie d'oro alla memoria. Fra queste ultime, sempre sul fronte della scienza figura anche il nome del genetista pioniere Luigi Luca Cavalli Sforza, morto ad agosto all'età di 96 anni, lo scienziato che ha creato un nuovo campo di ricerca combinando la demografia con le analisi dei gruppi sanguigni nella popolazione e che con i suoi studi ha permesso di rintracciare i segni delle migrazioni nel Dna.

Poco più di una settimana fa Mantovani, 70 anni, era volato a New York per ricevere un riconoscimento che celebrava a livello internazionale i suoi studi e il contributo scientifico dato alla lotta al cancro: il premio Aicf (The American-Italian Cancer Foundation) per l'eccellenza scientifica in medicina. Adesso lo scienziato 'big' dell'immunologia riceverà un riconoscimento anche dalla città che gli ha dato i natali, fra i tanti che già arricchiscono il suo palmarès (come il 'Robert Koch Award' e il premio europeo di oncologia assegnato dall'Organizzazione degli istituti europei del cancro Oeci, solo per citarne alcuni).

Fra le Medaglie d'oro che hanno consacrato la loro vita al laboratorio c'è anche Polo, classe 1968, biologa molecolare esperta nello studio dei linguaggi di propagazione dei segnali cellulari, che all'Ifom dirige l'Unità di ricerca Ubiquitina e trasmissione del segnale. Lungo tutta la sua carriera in camice, è rimasta ancorata a Milano e alla sua comunità scientifica. Oltre 40 pubblicazioni all'attivo (su riviste tra cui Nature, Nature Cell Biology e Developmental Cell), nel 2016 è stata nominata membro dell'Embo, l'Organizzazione europea per la biologia molecolare che già nel 2009 aveva riconosciuto l'elevato standard della sua ricerca conferendole la nomina di Embo Young Investigator.

Alloisio, 66 anni, 'bisturi' puntato contro il cancro al polmone, si è fatto le ossa negli anni '80 all'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano sotto la direzione dell'oncologo Umberto Veronesi. L'Humanitas è la sua 'casa' dal 1998 e nel 2011 l'Irccs gli ha affidato il coordinamento delle Chirurgie specialistiche dell'Humanitas Cancer Center. Il suo impegno contro i tumori passa anche dalle battaglie e dalle campagne di sensibilizzazione condotte con la Lilt Milano.

Gli Ambrogini d'oro di quest'anno celebrano anche l'impegno a favore dei pazienti con malattie neuromuscolari, con Fontana, che del Centro Nemo è stato tra gli ideatori e fondatori. Il suo nome compare nelle strutture direttive di molte associazioni, da Arisla, fondazione per la ricerca sulla Sla (di cui è presidente) a Fondazione Telethon (di cui è consigliere di amministrazione). Fino a pochi mesi fa è stato presidente di Ledha (Lega per i diritti delle persone disabili), di cui resta consigliere. E per 9 anni, fino al 2013, ha presieduto a livello nazionale l'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm). Un anno fa ha dato alle stampe il suo primo romanzo, 'Le regole dei motoneuroni', edito da Mondadori Electa.

L'attività di benefattrice di Andreina Bassetti Rocca (madre dell'imprenditore e presidente di Humanitas Gianfelice Rocca) non si concentra solo su temi di salute. Spicca il suo legame con Milano, suggellato fra le altre cose dall'impegno messo di recente in campo per il restauro della Chiesa di San Carlo al Lazzaretto. Difficile riassumere in poche parole, poi, l'impegno dello psicoanalista Recalcati che ha esplorato i segreti dell'anima umana dando alla luce una lunghissima lista di opere in cui spazia dall'inconscio al desiderio, dai disturbi del comportamento alimentare fino alle dipendenze e alle psicosi.

Anche fra i 20 Attestati di civica benemerenza figurano personalità e associazioni dedite al volontariato e all'assistenza sociosanitaria: dal Cisom (Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta) alla 'banda' di Dottor Sogni di Fondazione Theodora Onlus, realtà che offre un sostegno ai bimbi in ospedale; dal Gils-Gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia Onlus ai ragazzi del Progetto giovani della Pediatria oncologica dell'Int di Milano, noti per le loro hit cliccatissime sul web (Palle di Natale, Sei tu l'estate). E per finire Gabriella Farina, oncologa dell'Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano.