San Raffaele Milano, per Giornata mondiale Hiv test gratis e simposio pubblico

  • Univadis
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Milano, 29 nov. (Adnkronos Salute) - L'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano celebra la Giornata mondiale contro l'Hiv del primo dicembre con due iniziative rivolte al grande pubblico. Obiettivo: spiegare ai cittadini i passi avanti della ricerca nella lotta al virus dell'Aids e sensibilizzarli all'importanza della prevenzione, che "resta la via principe per sconfiggere l'epidemia che ogni anno nel mondo conta quasi 2 milioni di nuovi infetti", ricordano dall'istituto. Da qui un doppio appuntamento in programma venerdì 2 dicembre: dalle 9 alle 16 test rapidi gratuiti offerti sul piazzale dell'Ospedale, e dalle 14 alle 18 il simposio 'Hiv infection: evolving needs in an evolving world, aperto a tutti in Aula San Raffaele. 

Fin dalla mattina il camper Easy-Test ospiterà sul piazzale del San Raffaele un team di medici dell'Unità di Malattie infettive insieme a Medici in strada - informa una nota - che saranno a disposizione delle persone interessate per eseguire il test rapido gratuito per l'individuazione degli anticorpi anti-Hiv. Attraverso un semplice prelievo di sangue tramite pungidito, non invasivo e non doloroso, sarà possibile ricevere in pochi secondi il risultato dell'analisi. Il test sarà eseguito, garantendo l'anonimato, dal personale medico che fornirà counselling su Hiv e infezioni sessualmente trasmesse. L'iniziativa è possibile grazie al supporto di Biopharma e Gilead.

Il simposio del pomeriggio farà invece il punto sui progressi della ricerca scientifica, per parlare della malattia a livello globale e per discutere delle necessità reali delle persone con Hiv. L'infezione - evidenziano gli esperti di via Olgettina - è oggi tenuta sotto controllo dalle terapie antiretrovirali che ne hanno radicalmente modificato la prognosi, interrompendone l'evoluzione verso l'immunosoppressione e le forme cliniche caratterizzanti l'Aids. Inoltre il controllo della replicazione virale da parte della terapia ha rappresentato un enorme traguardo in termini di prevenzione, poiché le persone con Hiv in terapia non possono trasmettere l'infezione per via sessuale. "Rimangono ancora tuttavia importanti traguardi da raggiungere tra cui l'equità di accesso al test di screening per Hiv e alla terapia, le problematiche legate all'assunzione cronica della terapia, e le sfide legate alla ricerca di un vaccino preventivo e di una cura definitiva per l'infezione", sottolinea Antonella Castagna, a capo dell'Unità di Malattie infettive che organizza l'evento.