Salute mentale: le notizie essenziali di dicembre 2017


  • Monthly Essentials
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I 3 studi essenziali sulla salute mentale di questo mese, selezionati tra 1110 studi sottoposti a revisione tra pari

1. I criteri diagnostici per il disturbo affettivo stagionale (SAD) non predicono adeguatamente il SAD al follow-up, il che indica che il SAD potrebbe essere un’espressione temporanea di un disturbo dell’umore esistente. La maggioranza dei pazienti con SAD era in remissione al follow-up 2-12 anni dopo. Vedere la nostra sinossi essenziale dell’articolo di J Affect Disord di seguito.

2. Una metanalisi di dosi specifiche di 3 antidepressivi introdotti negli ultimi dieci anni indica che 10 mg/die di vortioxetina offre il miglior equilibrio di efficacia ed eventi avversi. Sono necessari più studi per identificare le dosi ottimali di levomilnacipran e vilazodone. Vedere la nostra sinossi essenziale dell’articolo di J Psychiatr Res di seguito.

3. Uno studio post-marketing indica che la fluvoxamina è efficace e ben tollerata nei pazienti con depressione e disturbi neurologici concomitanti. Il farmaco, inoltre, può migliorare il sonno e la funzionalità cognitiva, tuttavia questi risultati vanno confermati mediante studi clinici. Vedere la nostra sinossi essenziale dell’articolo di Neuropsychiatr Dis Treat di seguito.


1. Il disturbo affettivo stagionale potrebbe non essere una condizione distinta

Fonte: J Affect Disord

Conclusioni
  • I criteri diagnostici per il disturbo affettivo stagionale (seasonal affective disorder, SAD) non predicono adeguatamente il SAD al follow-up, il che indica che il SAD potrebbe essere un’espressione temporanea di un disturbo dell’umore esistente.
  • La maggioranza dei pazienti con SAD era in remissione al follow-up 2-12 anni dopo.
Risultati principali
  • Dei 119 pazienti che hanno completato il follow-up, il 27% soddisfaceva ancora i criteri per SAD stabile del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali-IV.
  • Al follow-up, il 59% dei pazienti era in remissione e il 14% soffriva ancora di un disturbo dell’umore non stagionale.
  • Le variabili, tra cui anamnesi familiare di depressione, precedenti tentativi di suicidio, voglia di carboidrati e depressione e ansia ospedaliera (Hospital Anxiety and Depression, HAD), hanno evidenziato una tendenza (P
  • Di queste variabili, il punteggio HAD era associato in modo significativo (OR: 1,34; P=0,025) con una diagnosi successiva di SAD stabile.
  • Il punteggio di cutoff ottimale era di 12 sulla base dell’analisi delle caratteristiche operative del ricevente.
Disegno dello studio
  • Questo studio prospettico a lungo termine ha valutato i pazienti con una diagnosi di SAD al basale e dopo 2-12 anni (coorte iniziale, n=225; follow-up, n=119).
  • Finanziamento: nessuno.
Perché è importante
  • Pochi studi hanno condotto un follow-up a lungo termine dei pazienti con SAD.
  • I risultati mettono in discussione la legittimità della SAD come disturbo di salute mentale specifico.

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2. Il più promettente dei nuovi antidepressivi è la vortioxetina

Fonte: J Psychiatr Res

Conclusioni
  • Una metanalisi di dosi specifiche di 3 antidepressivi introdotti negli ultimi dieci anni indica che 10 mg/die di vortioxetina offre il miglior equilibrio di efficacia ed eventi avversi.
  • Sono necessari più studi per identificare le dosi ottimali di levomilnacipran e vilazodone.
Risultati principali
  • Differenza media pesata (weighted mean difference [WMD], cambiamento medio del punteggio Montgomery-Asberg Depression Rating [MADRS] dal basale) per tutti e 3 i farmaci confrontati con placebo:
    • Vortioxetina (5/10/15/20 mg/die): −2,38/−3,12/−3,10/−4,86

    • Levomilnacipran (40/80/120 mg/die): −3,26/−3,45/−4,90

    • Vilazodone (20/40 mg/die): −2,50/−3,58

  • La tollerabilità della vortioxetina a 5/10/15/20 mg/die aveva un tasso di rischio (risk ratio, RR) rispettivamente di 1,14/1,42/1,78/1,80; quella di levomilnacipran e vilazodone aveva un RR compreso rispettivamente tra 3,91 e 7,40 e 2,09 e 2,79.
  • In base al rapporto benefici/rischi, 10 mg/die di vortioxetina (WMD: −3,12/RR: 1,42) sono stati ritenuti ottimali.
Disegno dello studio
  • Una metanalisi ha identificato 22 studi controllati randomizzati per vortioxetina, levomilnacipran e vilazodone.
  • L’efficacia e la tollerabilità sono state calcolate rispettivamente mediante MADRS e RR (interruzioni per eventi avversi).
  • Finanziamento: Fondazione nazionale cinese per le scienze naturali; Università di Xi’an Jiaotong.
Perché è importante
  • Gli studi precedenti non hanno ancora dimostrato come l’efficacia di vortioxetina cambi con il dosaggio.
  • Le metanalisi di vilazodone e levomilnacipran hanno raggruppato i risultati di dosi diverse, che potrebbero aver mascherato gli effetti dei singoli dosaggi.

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3. Fluvoxamina efficace per la depressione con disturbi neurologici

Fonte: Neuropsychiatr Dis Treat

Conclusioni
  • Uno studio post-marketing indica che la fluvoxamina è efficace e ben tollerata nei pazienti con depressione e disturbi neurologici concomitanti.
  • Il farmaco, inoltre, può migliorare il sonno e la funzionalità cognitiva, tuttavia questi risultati vanno confermati mediante studi clinici.
Risultati principali
  • Al termine del follow-up, rispettivamente il 97,5% e il 99,2% dei pazienti presentavano un miglioramento dei punteggi di ansia e depressione ospedaliera sulla Scala di depressione e ansia ospedaliera.
  • A 90 giorni, la scala Impressione clinica complessiva (Clinical Global Impression, CGI) è diminuita da 2,7±1,08 a 1,6±0,75 (P
  • L’indice di efficacia della CGI ha evidenziato la mancanza/scarsità di effetti avversi in >200 pazienti.
  • Al follow-up, sono stati osservati miglioramenti significativi dei punteggi del Montreal Cognitive Assessment (MoCA; P
Disegno dello studio
  • Questo studio prospettico, osservazionale, multicentrico ha valutato 299 pazienti (di età ≥18 anni) con disturbi neurologici.
  • Nel post-screening, ai pazienti sono stati prescritti 50-300 mg/die di fluvoxamina per 90 giorni.
  • La qualità del sonno e la funzionalità cognitiva sono state valutate utilizzando rispettivamente il MoCA e l’ISI.
  • Finanziamento: nessuno.
Perché è importante
  • Spesso la depressione è presente in concomitanza con disturbi neurologici quali epilessia, sclerosi multipla, ictus e malattia di Parkinson, ma non è stato stabilito se le condizioni neurologiche influiscano sulla risposta agli antidepressivi.
  • Nel contesto dei disturbi neurologici, spesso la depressione non viene riconosciuta e trattata adeguatamente.

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