Salute mentale insediato il Tavolo di lavoro. Presentati i dati 2017


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Ministero della Salute

Salute mentale insediato il Tavolo di lavoro. Presentati i dati 2017

"Ho voluto fortemente questo incontro per presentare i dati del nuovo Rapporto e il tavolo tecnico sulla salute mentale. C’è molto lavoro da fare, subito i gruppi di lavoro e poi un cronoprogramma di azioni concrete. La salute mentale è un obiettivo prioritario e i dati mostrano chiaramente la necessità di migliorare la rete assistenziale sul territorio per il malato e le famiglie. Arrivano ai Centri casi complessi che hanno bisogno di un approccio multidisciplinare, inoltre preoccupano le cifre sul consumo di farmaci e in particolare di  antidepressivi. Abbiamo in programma anche una serie di iniziative mediatiche contro lo stigma. Ma quel che mi preme di più è dare una dignità diversa all’intero settore fino ad oggi marginalizzato."

Queste le parole del ministro della Salute Giulia Grillo alla conferenza stampa di presentazione dell'ultimo Rapporto del Sistema informativo per la salute mentale (SISM), con i dati al 31 dicembre 2017, che si è tenuta oggi nell’Auditorium "Cosimo Piccinno" in occasione dell'insediamento del Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale.
Il Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale

Ecco i principali obiettivi del Tavolo per la salute mentale:

    verificare l’implementazione delle linee guida, linee di indirizzo e documenti scientifici, ivi compresi gli accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-regioni e Conferenza unificata in attuazione del Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale
    verificare l’appropriatezza e la qualità dei percorsi di trattamento e riabilitazione erogati per i disturbi mentali
    approfondire, alla luce dei dati del Sistema Informativo Salute Mentale, l’esistenza di eventuali criticità nei Servizi territoriali ed elaborare proposte per il loro superamento e per l’ottimizzazione della rete dei servizi, attraverso il loro potenziamento
    proporre azioni operative e normative per favorire l’attuazione dei più appropriati modelli di intervento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione psicosociale dei portatori di disagio psichico, finalizzati alla riduzione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) e volontari, la contenzione meccanica e quella farmacologica/chimica.

Al Tavolo prendono parte, oltre a rappresentanti del ministero della Salute, rappresentanti delle Regioni, così come dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dell'agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), esponenti delle principali società scientifiche in materia e associazioni di pazienti e familiari.
Il Rapporto salute mentale 2017

Il documento contiene l'analisi, a livello nazionale, dei dati rilevati attraverso il SISM e ha l'obiettivo di offrire un prezioso strumento conoscitivo per i diversi soggetti istituzionali responsabili della definizione e attuazione delle politiche sanitarie del settore della salute mentale, per gli operatori e per i cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale.

La rilevazione, istituita dal decreto del Ministro della salute 15 ottobre 2010, costituisce la più ricca fonte di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell’assistenza alle persone adulte con problemi di salute mentale e alle loro famiglie.
Il sistema risulta particolarmente utile ai fini del monitoraggio dell’attività dei servizi, della quantità di prestazioni erogate, nonché delle valutazioni sulle caratteristiche dell’utenza e sui pattern di trattamento, inoltre rappresenta un valido supporto alle attività gestionali dei Dipartimenti di salute mentale (DSM) per valutare il grado di efficienza e di utilizzo delle risorse.

Di seguito la sintesi dei risultati principali del Rapporto 2017.
Attività psichiatrica territoriale   

Le persone assistite
Gli assistiti dai servizi specialistici nel 2017 sono 851.189 (mancano i dati della P.A. di Bolzano), con tassi standardizzati che vanno dal 79,9 per 10.000 abitanti adulti in Sardegna fino a 230,1 nella regione Puglia (valore totale Italia 169,4).
Sono di sesso femminile nel 53,5% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (67,6%).
In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni mentre la più alta concentrazione si ha nella classe 45-54 anni (25,3% nei maschi; 23,5% nelle femmine); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (7,2% nei maschi e 12,0% nelle femmine).
I pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno 2017 con i Dipartimenti di Salute Mentale sono 335.794 di questi il 91,7% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever pari a 307.812 unità).

Le patologie
I tassi delle persone trattate per patologia evidenziano importanti differenze legate al genere. I tassi relativi ai disturbi schizofrenici, ai disturbi di personalità, ai disturbi da abuso di sostanze e al ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi.
In particolare per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (29,2 per 10.000 abitanti nei maschi e 48,3 per 10.000 abitanti nelle femmine).

L’attività dei servizi psichiatrici
Le prestazioni erogate nel 2017 dai servizi territoriali ammontano a 11.474.311 con una media di 15,3 prestazioni per utente. Complessivamente il 78,1% degli interventi è effettuato in sede, il 7,9% a domicilio e il resto in una sede esterna.
Gli operatori prevalenti sono medici (31,6%) e infermieri (45,1%); il 31,2% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica al domicilio e nel territorio, il 24,1% da attività psichiatrica, il 15,6% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 6,5% da attività psicologica psicoterapica e il 6% da attività di coordinamento; la quota restante riguarda attività rivolta alla famiglia e attività di supporto.
Inoltre le giornate di presenza presso strutture residenziali sono pari a 11.549.682 per 32.515 utenti. La durata media del trattamento a livello nazionale è pari a 815,8 giorni. Gli accessi nelle strutture semiresidenziali sono pari a 1.582.966 per 27.600 persone (325,9 accessi per 10.000 abitanti).
Attività psichiatrica ospedaliera

Dimissioni ospedaliere
Nel 2017 si registrano 109.622 dimissioni dalle strutture psichiatriche ospedaliere (pubbliche e private), per un totale di 1.418.336 giornate di degenza con una degenza media di 12,9 giorni. Con riferimento ai Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC), le riammissioni non programmate entro 30 giorni rappresentano il 13,9% del totale delle dimissioni, mentre quelle a 7 giorni sono il 7%. Nel 2017 sono stati registrati 7.608 trattamenti sanitari obbligatori nei SPDC che rappresentano il 7,8% dei ricoveri avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici (97.276).

Accessi in Pronto Soccorso
Nel 2017 il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche è 592.226, cioè il 2,8% del numero totale di accessi al pronto soccorso a livello nazionale (n = 20.798.369).
Il 13,1% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici si concretizza in ricovero, di cui la metà nel reparto di psichiatria. Inoltre il 26% dei ricoveri per problemi psichiatrici registra una diagnosi di schizofrenia e altre psicosi funzionali. Il 72,6% del totale degli accessi in Pronto Soccorso per problemi psichiatrici esita a domicilio.
Consumo di farmaci

Sono state considerate le seguenti categorie di farmaco: antidepressivi, antipsicotici e litio erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta.

In regime di assistenza convenzionata
Per i farmaci antidepressivi la spesa lorda complessiva è di oltre 350milioni di euro con un numero di confezioni superiore a 35milioni. Per gli antipsicotici la spesa lorda complessiva è superiore a 72milioni di euro con un numero di confezioni che supera i 5milioni. Per i farmaci a base di litio la spesa lorda complessiva è di circa 3,6milioni di euro con un numero di confezioni pari a 879.231.

In distribuzione diretta
Per i farmaci antidepressivi la spesa lorda complessiva è pari a 1,3milioni di euro con un numero di confezioni pari a 661.857. Per gli antipsicotici la spesa lorda complessiva è pari a circa 88milioni di euro con un numero di confezioni pari a 6,5milioni. Per i farmaci a base di litio la spesa lorda complessiva è di 64.966 euro con un numero di confezioni pari a 38.716.
Costo dell’assistenza psichiatrica

Con riferimento al 2017 il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è pari a € 78 (calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente nel 2017).
Riguardo l’assistenza psichiatrica territoriale il costo complessivo ammonta a 3.733.961 euro, di cui 1.758.629 euro per l’assistenza ambulatoriale e domiciliare, 478.320 euro per l’assistenza semiresidenziale e 1.497.012 euro per l’assistenza residenziale.
Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica ospedaliera, la remunerazione teorica delle prestazioni di ricovero ospedaliero è nel 2017 pari a 220.136 euro.

Il personale
La dotazione complessiva del personale all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche, nel 2017, risulta pari a 28.692 unità. Di queste il 18,6%è rappresentato da medici (psichiatri e con altra specializzazione), il 7,1% da psicologi, il personale infermieristico rappresenta la figura professionale maggiormente rappresentata (44,9%), seguita dagli OTA/OSS con il 10,3%, dagli educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica pari al 6,6% e dagli assistenti sociali con il 4,5%.

Le strutture
Nel 2017 il sistema informativo salute mentale ha rilevato dati di attività di 1.481 servizi territoriali, 2.346 strutture residenziali e 908 strutture semiresidenziali che si riferiscono a circa il 92% dei DSM. Nel 2017 il numero dei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) attivi è pari a 318 con complessivi 3.981 posti letto per ricoveri ordinari e 338 posti letto per ricoveri in day hospital.
Le strutture ospedaliere in convenzione che erogano attività di assistenza psichiatrica sono pari a 22 con un totale di posti letto per degenza ordinaria pari a 1.155 e a 16 posti per day hospital. In totale in Italia l’offerta di posti letto in degenza ordinaria, è di 10,1 ogni 100.000 abitanti maggiorenni.

Per approfondire:

    il Rapporto sulla salute mentale 2017
    la sintesi del Rapporto sulla salute mentale 2017

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