SABCS 2019 — La doppia terapia ormonale e la terapia con soli estrogeni in post-menopausa hanno effetti opposti sul tumore mammario


  • Emily Willingham, PhD
  • Univadis
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Conclusioni

  • Gli estrogeni sono associati a una ridotta incidenza di tumore mammario nelle donne in post-menopausa sottoposte a isterectomia, ma il trattamento con progestinico + estrogeno è associato a un aumento dell’incidenza nelle donne in post-menopausa con utero intatto.
  • I dati a lungo termine di 2 sperimentazioni randomizzate e controllate con placebo suggeriscono che gli effetti sull’incidenza del tumore mammario persistono per anni dopo la cessazione della terapia.

Perché è importante

  • I risultati di ampi studi osservazionali hanno suggerito che entrambe le forme di terapia ormonale sono legate a un aumento del rischio di tumore mammario e di mortalità a causa del tumore mammario.

Disegno dello studio

  • Le sperimentazioni randomizzate hanno coinvolto 40 centri statunitensi, a partire dal periodo 1993–1998, con follow-up fino al 2016.
  • Le donne arruolate (N=27.347) avevano un’età di 50–79 anni e non avevano un’anamnesi di tumore mammario.
  • Rispetto al placebo, le donne sottoposte a isterectomia hanno ricevuto solo estrogeni coniugati equini e quelle con utero intatto hanno ricevuto estrogeni coniugati equini con medrossiprogesterone acetato.
  • Esito primario: tassi di incidenza di tumore mammario invasivo in momenti specifici.
  • Finanziamento: National Institutes of Health, altri.

Risultati principali

  • Dopo 16,1 anni di follow-up cumulativo, nelle donne sottoposte a isterectomia gli estrogeni erano associati a:
    • una probabilità inferiore del 23% di diagnosi di tumore mammario (HR=0,77; IC 95%, 0,65–0,92);
    • una probabilità inferiore del 44% di decesso correlato al tumore mammario (HR=0,56; IC 95%, 0,34–0,92).
  • Dopo 18,3 anni di follow-up cumulativo, le donne con utero intatto trattate con la combinazione di ormoni presentavano:
    • un aumento del 29% della probabilità di diagnosi di tumore mammario (HR=1,29; IC 95%, 1,14–1,47) e
    • nessun effetto significativo sul rischio di mortalità correlata al tumore mammario.

Limiti

  • Dati presentati in occasione di una conferenza, senza essere stati sottoposti a revisione tra pari.