Ruolo delle infezioni virali del tratto respiratorio superiore nei pazienti con BPCO


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la presenza di almeno un virus in caso di infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI) e di esacerbazioni acute (AECOPD) è più alta rispetto ai periodi di stabilità.
  • Tra i virus il più frequente è il rhinovirus, ma quelli rilevati all’insorgenza di URTI non sono di per sé associati a un rischio di esacerbazioni, tranne nel caso del virus parainfluenzale 3.
  • Solo 1/3 dei pazienti con URTI e AECOPD presenta lo stesso virus e quelli con infezione virale all’insorgenza di URTI non hanno un’incidenza maggiore di esacerbazioni rispetto ai pazienti senza infezione.

Descrizione dello studio

  • Analisi dello scopo co-primario dello studio PREVENT, che ha incluso pazienti con BPCO con più di 40 anni, in terapia con cortisonici inalatori e agonisti beta 2 a lunga durata d'azione, randomizzati a ricevere o un dosaggio intensificato o un placebo.
  • L’individuazione di 18 virus è stata eseguita su tamponi orale e naso-faringeo, raccolti nei periodi stabili (n=1.909), all'insorgenza di URTI (n=391), 10 giorni dopo l'insorgenza di URTI (n=356) e in caso di AECOPD (n = 177) tramite un test di amplificazione dell’acido nucleico multiplex.
  • Fonti di finanziamento: studio PREVENT finanziato da Swiss National Foundation, University of Basel, Astra AG.

Risultati principali

  • Su 450 pazienti, 445 sono stati inclusi nelle analisi.
  • La presenza di almeno un virus respiratorio è stata significativamente più alta all’insorgenza di URTI (52,4%), a 10 giorni l'insorgenza di URTI (15,2%) e in caso di AECOPD (38,4%), rispetto ai periodi stabili (5,3%; P
  • Nel periodo stabile il rhinovirus ha rappresentato il 54,2% delle infezioni virali, seguito dal coronavirus (20,5%).
  • Nessun virus è stato identificato consecutivamente in due visite nei periodi stabili.
  • I pazienti con infezione virale all’insorgenza di URTI non hanno avuto un incidenza più alta di esacerbazioni rispetto a coloro senza infezione (P=0,993).
  • L’incidenza di ogni infezione virale alle visite per AECOPD è stata simile in caso di AECOPD collegata a URTI e di AECOPD non collegata a URTI (P=0,206).
  • Solo il 24% dei pazienti con AECOPD collegata a URTI ha avuto lo stesso virus sia al momento di URTI che di AECOPD.
  • L’individuazione del virus parainfluenzale 3 all’insorgenza di URTI è stata associata a un rischio maggiore di AECOPD (P=0,003).
  • Il rhinovirus e il coronavirus sono stati i virus rilevati più frequentemente nelle visite per AECOPD (35,7% e 25,9% di tutte le infezioni virali, rispettivamente).

Limiti dello studio

  • Basso numero di esacerbazioni diagnosticate.
  • Mancanza di dati sulle vaccinazioni dei pazienti.
  • Le riniti vasomotorie e quelle allergiche potrebbero essere state incluse negli eventi URTI.

Perché è importante

  • Spesso le URTI precedono le AECOPD, ma è difficile definire in che misura i virus associati alle URTI contribuiscano all’incidenza delle esacerbazioni.
  • I dati suggeriscono che allo stato stabile i pazienti non hanno colonizzazione virale.
  • Il fatto che solo 1/3 dei pazienti con URTI e AECOPD presenta lo stesso virus dovrebbe essere considerato sia nel trattamento dei pazienti sia nella progettazione di studi sull'efficacia del trattamento anti-virale.