Ruggeri, Regione Puglia all'avanguardia su vaccinazioni morbillo


  • Adnkronos Salute
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Bari, 14 nov. (AdnKronos Salute) - "La Regione Puglia, i dati lo dimostrano, è una delle più all'avanguardia sul tema delle vaccinazioni e può vantare uno dei calendari più completi nel panorama della prevenzione vaccinale in Italia". Lo afferma l'assessore al Welfare Salvatore Ruggeri, commentando la notizia del focolaio di morbillo che ha riacceso l'attenzione sul tema dei vaccini.

"Le vaccinazioni - sottolinea - sono tra i principali strumenti di prevenzione e costituiscono le fondamenta di un buon sistema di sanità pubblica. A testimonianza dell'importanza dell'offerta vaccinale in Italia, i programmi vaccinali sono stati inclusi nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, con Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017. I dati ci collocano tra le regioni a più alta soglia di copertura vaccinale. Nell'ultimo anno, proprio sul morbillo nei bambini fino a 36 mesi, abbiamo raggiunto il target del 95% (immunità di gregge, ndr). Eppure - evidenzia Ruggeri - ancora in tanti si dimostrano scettici. Per questa ragione desidero formulare il mio invito accorato alla vaccinazione".

"I vaccini sono sicuri e il dato emerge inconfutabilmente anche dal primo Rapporto sulla sorveglianza degli eventi avversi a vaccino. Negli anni 2013- 2017 - ricorda l'assessore - sono stati solo 56 gli eventi avversi gravi correlabili alle vaccinazioni, a fronte di quasi 900 eventi segnalati e analizzati dagli esperti regionali e nella quasi totalità dei casi non correlabili ai vaccini. In tutti i casi i soggetti interessati a eventi avversi gravi sono stati adeguatamente curati e sono guariti. Si è trattato per lo più solo di episodi di febbre alta che hanno richiesto cure ospedaliere". Ruggeri conclude con un ultimo invito: "Se avete dubbi o volete approfondire rivolgetevi al medico di famiglia o al pediatra, e se andate sul web attingete informazioni esclusivamente da siti ufficiali".