Rotavirus in USA: quali fattori influenzano la vaccinazione?


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei bambini statunitensi la copertura vaccinale contro il rotavirus resta più bassa rispetto a quella contro difterite-tetano-pertosse.
  • La probabilità di non ricevere la vaccinazione aumenta in caso di nascita pretermine e di un’età più avanzata al momento della vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse (DTaP).
  • Corrette tempistiche di vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse potrebbero migliorare la copertura anche contro rotavirus.

Descrizione dello studio

  • Nello studio sono stati valutati tempistiche, inizio e completamento della vaccinazione contro il rotavirus (RRV) in bambini arruolati in programmi di sorveglianza per gastroenterite in 7 centri medici USA nel periodo 2014-2016.
  • Gli autori hanno confrontato le coperture e le tempistiche di ciascuna serie vaccinale, analizzando le caratteristiche associate a inizio e completamento della vaccinazione RRV.

Risultati principali

  • Nello studio sono stati arruolati 10.603 bambini.
  • La nascita in anni più recenti (2013-2016) è risultata associata a una maggior probabilità di iniziare la vaccinazione RVV (OR=5,72).
  • Di contro, nascita pretermine (OR=0,32), età maggiore all’inizio della vaccinazione DTaP (OR=0,85), reddito tra 50.000 e 100.000 dollari (OR=0,56) e un più alto grado di istruzione materna (OR=0,52) sono risultati associati a probabilità più bassa.
  • Le probabilità di completare la vaccinazione sono risultate più elevate in caso di anno di nascita recente (2013-2016; OR=1,57) e grado di istruzione materno più elevato (OR=1,31).
  • Le probabilità di completamento sono risultate invece più basse in caso di nascita pretermine (OR=0,76), etnia afro-americana (OR=0,82) e assicurazione pubblica o assente (OR=0,75).
  • Sono state osservate anche differenze regionali.

Limiti dello studio

  • I dati ottenuti potrebbero non essere generalizzabili a tutta la popolazione pediatrica statunitense.
  • I dati sulla vaccinazione DTaP sono stati raccolti solo a partire dal 2015.
  • Non è stato possibile effettuare analisi specifiche basate sulle diverse coperture assicurative.
  • Non erano disponibili informazioni su bambini prematuri, sull’età alla dimissione e sull’eventuale ricovero in terapia intensiva neonatale.

Perché è importante

  • A partire dal 2006, l’introduzione dei RRV ha drammaticamente ridotto il peso della malattia negli Stati Uniti.
  • I vaccini RVV sono co-somministrati assieme ad altri vaccini, incluso il DTaP, ma la copertura vaccinale contro rotavirus resta molto inferiore rispetto a quella contro difterite-tetano-pertosse.
  • È importante comprendere il perché di queste differenze e mettere in campo strategie mirate per eliminarle o ridurle.