Robot farmacista, a 'scuola' ad Ancona migliori ospedali del mondo

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Roma, 1 set. (Adnkronos Salute) - I grandi ospedali internazionale 'a scuola' di innovazione in Italia, nelle Marche, per la gestione della farmacia ospedaliera che nell’azienda ospedaliera universitaria 'Ospedali Riuniti' di Ancona si avvale della robotizzazione per la preparazione 'senza errori' delle terapie oncologiche ma ora anche per la preparazione di siringhe e sacche sterili, per adulti e bambini. Oggi, infatti, a visitare la struttura, diventata punto di riferimento per la comunità scientifica, 9 direttori di farmacia dei più importanti nosocomi mondiali, provenienti da Cleveland Ohio (Usa), da Santiago del Cile, da Barcellona, da Parigi, da Leeds in Gran Bretagna, da Amsterdam, da Copenaghen, da Oslo e da Mainz in Germania.

Gli esperti sono in Italia per l'incontro della Apoteca community, la comunità scientifica internazionale degli utilizzatori del sistema Apoteca, piattaforma tecnologica messa a punto 15 anni fa in un progetto pubblico-privato, dedicato alla preparazione dei farmaci oncologici, che coinvolge l’impresa marchigiana Loccioni, insieme all’ospedale regionale e che è all'origine del elevato sviluppo in questo campo della struttura sanitaria. A questo primo sistema (ApotecaChemo), si è aggiunto nell'ospedale marchigiano, a giugno di quest'anno, un nuovo laboratorio ad alta tecnologia, per produrre in maniera robotica e controllata tutte le altre terapie farmaceutiche sterili che vengono preparate e somministrate all’interno degli ospedali.

Tre nuovi sistemi robotici permettono il controllo e la produzione di siringhe sterili, di sacche sterili e la produzione di questi dispositivi negli ospedali pediatrici. A questi si aggiunge un software di ultima generazione che permette di gestire tutte le tecnologie del laboratorio, raccogliere dati ed elaborarli con intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza, applicando la qualità totale.

Con questo sistema "uno dei risultati immediati - spiega Michele Caporossi, direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria - oltre alla sicurezza e tracciabilità della cura è la possibilità di liberare il tempo del personale sanitario dalla manualità della preparazione, dedicandolo alla cura del paziente e al rapporto umano. Questo ospedale si colloca come eccellenza internazionale, come laboratorio, in cui gli ospedali che sono venuti in visita hanno potuto immaginare come questo approccio si possa adattare alla loro realtà. Con la community lavoriamo insieme, sui nostri dati reali, per trovare standard perseguibili da tutti".

L’Apoteca Community, che si riunisce per due giorni nelle Marche per il decimo anno, come accaduto per le terapie oncologiche, punta ad adattare la tecnologia alle esigenze cliniche e definire modi comuni di operare: la qualità e la sicurezza della cura - spiegano gli esperti - passa infatti attraverso la standardizzazione dei processi per le terapie e lo sviluppo di nuove tecnologie per la preparazione personalizzata di farmaci galenici sterili dall’altro.