Rischio di ospedalizzazione associata alle benzodiazepine e Z-Drugs in Italia


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SIF Societa' Italiana di Farmacologia

Rischio di ospedalizzazione associata alle benzodiazepine e Z-Drugs in Italia

Uno studio nazionale multicentrico nei Pronto Soccorso

A cura del Dott. Giacomo Luci e del Prof. Antonello Di Paolo

Le benzodiazepine (BZD) e le nonbenzodiazepine (o "Z-Drugs", ZD) rappresentano due classi di farmaci psicoattivi, utilizzati in particolare per trattare ansia e insonnia, tra i più prescritti in assoluto, specialmente negli adulti. Tali farmaci possono essere usati per brevi o lunghi periodi. Se nel primo caso è più probabile che l'utilizzo sia efficace e sicuro, il secondo è associato ad un maggior rischio di uso improprio, il quale può provocare conseguenti eventi avversi (Adverse Events, AE) più o meno gravi e aumentati accessi nei pronto soccorso (PS) e possibili ospedalizzazioni.

Negli ultimi decenni, la prescrizione di questi farmaci psicoattivi è aumentata. Contemporaneamente sono aumentati gli accessi nei PS, sia negli Stati Uniti che in Europa. Le linee guida a livello internazionale raccomandano di evitare la prescrizione di tali farmaci in pazienti anziani, a prescindere dalla durata del trattamento. Nonostante ciò, BDZ e ZD sono ugualmente e frequentemente prescritti in maniera inappropriata.

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