Rischio di infezioni gravi con i trattamenti per l'artrite reumatoide


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • In pazienti con artrite reumatoide (AR), l’uso di tofacitinib, un nuovo farmaco modificante la malattia (DMARD), sintetico e a target, si associa a un rischio più alto di infezioni gravi rispetto all’uso di etanercept.
  • Il rischio di infezioni gravi con tofacitinib è tendenzialmente più alto rispetto a quello che si ha con abatacept, golimumab o tocilizumab e tendenzialmente più basso rispetto a quello che si ha con infliximab.
  • Il rischio di herpes zoster è due volte più alto tra gli utilizzatori di tofacitinib che tra gli utilizzatori di DMARDs biologici.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio si basa sui dati contenuti nei database di tre programmi di assicurazione sanitaria degli Stati Uniti (Medicare, Optum Clinformatics, IBM MarketScan).
  • Sono stati inclusi nello studio i pazienti adulti con una visita in degenza e due o più visite ambulatoriali per AR in 365 giorni (n=130.718).
  • Sono stati identificati 8 gruppi mutualmente esclusivi di nuovi utilizzatori di tofacitinib, abatacept, adalimumab, certolizumab, etanercept, golimumab, infliximab, tocilizumab.
  • L’esito composito primario consisteva nel ricovero per un’infezione grave batterica, virale o opportunistica.
  • L’analisi è stata corretta per più di 60 potenziali fattori confondenti.
  • Fonte di finanziamento: Harvard Medical School.

 

Risultati principali

  • In 100.790 anni-persona di follow-up, si sono verificate 3.140 infezioni gravi.
  • Il rischio di infezioni gravi con tofacitinib era più alto che con etanercept (HR 1,41; IC 95%1,15-1,73), abatacept (1,20; 0,97-1,49), golimumab (1,23; 0,94-1,62) e tocilizumab (1,17; 0,89-1,53).
  •  Il rischio di infezioni gravi con tofacitinib era simile a quello con adalimumab (1,06; 0,87-1,30) e certolizumab (1,02; 0,80-1,29) e più basso che con infliximab (0,81; 0,65-1,00).
  • L’uso di tofacitinib si associava un rischio due volte più alto di herpes zoster rispetto all’uso dei DMARD biologici.

 

Limiti dello studio

  • Lo studio si basa su codici, sono possibili errori di classificazione.

 

Perché è importante

  • Le infezioni gravi sono uno degli effetti avversi più temuti nei pazienti in terapia con DMARD.
  • È il primo studio a confrontare il rischio di infezioni gravi legato all’uso di tofacitinib e DMARD biologici; i risultati contribuiscono alla caratterizzazione del profilo rischio-beneficio di tofacitinib.
  • I medici che prescrivono tofacitinib devono essere consapevoli del rischio di herpes zoster e considerare l’ipotesi di vaccinare il paziente prima di iniziare la terapia.