Rischio cardiovascolare nelle patologie psoriasiche: un ruolo più ampio per gli specialisti

  • Alessia De Chiara
  • Notizie dalla letteratura
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Messaggi chiave

  • I dermatologi e gli individui con una malattia psoriasica inclusi nello studio hanno espresso interesse verso un modello di cura diretto dallo specialista volto a migliorare la prevenzione di malattie cardiovascolari (CVD).
  • Attraverso il sondaggio, i dermatologi hanno stilato una sorta di classifica delle strategie che, a loro parere, potrebbero migliorare tale prevenzione.
  • I pazienti si sono detti propensi a seguire raccomandazioni in merito a screening e gestione del rischio CVD nel caso in cui vengano fornite dal medico curante o dallo specialista (dermatologo o reumatologo).

Da un’indagine condotta su dermatologi e pazienti affetti da psoriasi o da arterite psoriasica, è emerso che sia gli uni che gli altri vedrebbero in un’ottica positiva la possibilità di seguire un modello di cura guidato da uno specialista che intenda migliorare la gestione del rischio cardiovascolare. “I pazienti con malattia psoriasica hanno un rischio aumentato di CVD; tuttavia, l’assistenza per far fronte ai loro fattori di rischio non è gestita adeguatamente – scrivono i ricercatori – Poiché molti pazienti non vedono attivamente un medico curante e accolgono positivamente la gestione dei loro fattori di rischio cardiovascolari tradizionali nel contesto della valutazione della malattia psoriasica, un modello di cura guidato dallo specialista ha il potenziale per migliorare la gestione del rischio CVD in questa popolazione”.

Nello studio, pubblicato su JAMA dermatology, sono stati sviluppati due particolari sondaggi: uno rivolto ai medici, il quale permetteva anche di classificare alcune strategie specifiche in base al loro potenziale per il miglioramento della prevenzione CVD; l’altro indirizzato ad adulti con malattia psoriasica, mediante il quale misurare la possibilità dei soggetti di impegnarsi in comportamenti utili alla prevenzione CVD, di seguire le raccomandazioni sull’argomento e altri aspetti. Sono stati quindi coinvolti dermatologi (183), tramite il National Psoriasis Foundation e l’American Academy of Dermatology, e pazienti affetti da psoriasi (160) o artrite psoriasica (162) con età media di 54 (13,3) anni e che non assumevano statine. Per gli specialisti, tra le strategie che migliorerebbero probabilmente la prevenzione CVD nei pazienti, le “prime classificate” erano: supporto alle decisioni cliniche (punteggio di preferenza 22,3), formazione dei medici (15,8) e formazione dei pazienti (14,1). I pazienti hanno riferito che seguirebbero le raccomandazioni del medico curante o dello specialista sul sottoporsi a uno screening del rischio cardiovascolare e quelle riguardanti i comportamenti per la gestione del rischio. Inoltre, la gran parte dei medici (69,3%) concordava (agreed o strongly agreed) sulla fattibilità di eseguire il controllo dei livelli di lipidi, così come la maggior parte dei pazienti (60% di quelli con psoriasi e 75,3% di quelli con artrite psoriasica) si dichiarava d’accordo sull’utilità di beneficiare di un controllo del colesterolo da parte del proprio dermatologo o reumatologo.

“Sono necessari studi futuri che valutino se queste strategie di attuazione possano essere adottate con successo e se possano migliorare gli outcome associati alla gestione del rischio CVD tra pazienti con psoriasi o artrite psoriasica” concludono i ricercatori.