Rischio cardiovascolare: attenzione anche ai valori pressori «normali»


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Già a partire da una pressione sistolica (PS) di 90 mmHg, con l’aumento della pressione si assiste a un progressivo incremento dei fattori di rischio tradizionali per malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), della prevalenza di calcio coronarico e del rischio di ASCVD in pazienti senza ipertensione e altri fattori di rischio per la patologia aterosclerotica.
  • In particolare, per ogni incremento di 10 mmHg della PS il rischio di ASCVD aumenta del 53%.
  • I risultati mettono in luce l’importanza della prevenzione per mantenere livelli pressori ottimali.

Descrizione dello studio

  • Nell’analisi sono stati inclusi 1.457 partecipanti allo studio Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis senza ASCVD, dislipidemia, diabete, trattamento per iperlipidemia o diabete o attuale uso di tabacco.
  • Il follow-up medio ha raggiunto i 14,5 anni.
  • I livelli di PS dei partecipanti erano compresi tra 90 e 129 mmHg e sono stati esclusi i soggetti in trattamento anti-ipertensivo.
  • Gli esiti principali erano la presenza o assenza di calcio coronarico e gli eventi di ASCVD incidente.
  • Fonte di finanziamento: National Heart, Lung, and Blood Institute; National Center for Advancing Translational Sciences.

Risultati principali

  • Con l’aumento dei livelli di PS sono stati osservati incrementi nei fattori di rischio tradizionali per ASCVD, nel calcio coronarico e negli eventi di ASCVD incidente.
  • L’hazard ratio aggiustato (aHR) per ASCVD è stato di 1.53 per ogni incremento di 10 mmHg nei livelli di PS.
  • Rispetto a soggetti con PS tra 90 e 99 mmHg, l’aHR per rischio di ASCVD è risultato pari a 3,00 per PS tra 100 e 109 mmHg, a 3,10 per PS tra 110 e 119 mmHg e a 4,58 per PS tra 120 e 129 mmHg.

Limiti dello studio

  • I risultati si basano su un’unica misurazione basale della PS.
  • Nella popolazione di studio è presente una significativa differenza di età tra i gruppi con livelli più bassi e più alti di PS.
  • Non sono stati inclusi fattori di rischio come dieta e attività fisica.  

Perché è importante

  • Molti soggetti classificati a basso rischio in base ai tradizionali fattori di rischio per ASCVD presentano aterosclerosi subclinica se si valutano i livelli di calcio coronarico.
  • Di conseguenza il rischio potrebbero non essere davvero basso.
  • Non è chiaro se l’associazione tra livello di PS e aumento del rischio di ASCVD sia presente anche in soggetti non ipertesi e senza altri fattori di rischio tradizionali per ASCVD.