Riparto delle risorse per il fabbisogno di apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta

  • Antonello Viti De Angelis
  • Notizie Mediche - VDA Net
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Ministero della Salute

Decreto 29 luglio 2022

Riparto delle risorse per il fabbisogno di apparecchiature  sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta

Gazzetta Ufficiale n.226 del 27 settembre 2022
 
                      IL MINISTRO DELLA SALUTE
 
  Visto l'art. 20 della legge 11  marzo  1988,  n.  67  e  successive
modificazioni, che autorizza l'esecuzione di un programma pluriennale
di  interventi  in  materia  di  ristrutturazione   edilizia   e   di
ammodernamento tecnologico del patrimonio  sanitario  pubblico  e  di
realizzazione di residenze  sanitarie  assistenziali  per  anziani  e
soggetti non autosufficienti;
  Visto l'art. 5-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502
e successive modificazioni, il quale dispone che il  Ministero  della
salute di concerto con il Ministero dell'economia e delle  finanze  e
d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e nei limiti delle
disponibilita' finanziarie, iscritte nel bilancio dello Stato  e  nei
bilanci  regionali,  puo'  stipulare,   nell'ambito   dei   programmi
regionali per la realizzazione degli interventi previsti dall'art. 20
della legge 11 marzo 1988, n. 67, accordi di programma con le regioni
e con altri soggetti pubblici interessati;
  Visto l'art. 4, lettera b) della delibera CIPE n. 141 del 6  agosto
1999 recante «Regolamento concernente il  riordino  delle  competenze
del CIPE», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 257 del 2  novembre
1999, che individua tra le funzioni da trasferire al Ministero  della
sanita' l'ammissione a  finanziamento  dei  progetti  in  materia  di
edilizia sanitaria, suscettibili di immediata realizzazione, ai sensi
dell'art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67;
  Visto l'accordo tra il Governo, le regioni, le Province autonome di
Trento e di Bolzano, sancito  il  19  dicembre  2002  (Rep.  atti  n.
1587/CSR),  concernente  la  semplificazione  delle   procedure   per
l'attivazione dei programmi di investimento in sanita';
  Visto l'accordo tra il Governo, le regioni, le Province autonome di
Trento e di Bolzano, sancito  il  28  febbraio  2008  (Rep.  atti  n.
65/CSR), concernente la definizione delle modalita' e  procedure  per
l'attuazione dei programmi di investimenti in sanita', a integrazione
dell'accordo del 19 dicembre 2002;
  Visto l'accordo tra lo Stato, le regioni e le Province autonome  di
Trento e  di  Bolzano,  sancito  il  15  settembre  2016  (Rep.  atti
160/CSR), sul documento «Piano nazionale della cronicita'»;
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  12
gennaio  2017  recante  «Definizione  e  aggiornamento  dei   livelli
essenziali di assistenza (LEA)  di  cui  all'art.  1,  comma  7,  del
decreto legislativo 30 dicembre 1992,  n.  502»  e,  in  particolare,
l'art. 21, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  65  del  18  marzo
2017;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  della  salute  10  agosto  2018,
concernente il documento d'indirizzo per la stesura di capitolati  di
gara per l'acquisizione di dispositivi medici;
  Visto l'art. 1, comma 449, della legge 27 dicembre  2019,  n.  160,
avente ad oggetto «Bilancio di  previsione  dello  Stato  per  l'anno
finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il  triennio  2020-2022»,
il quale prevede che «per far fronte al fabbisogno di apparecchiature
sanitarie finalizzate a garantire l'espletamento delle prestazioni di
competenza dei medici di medicina generale nonche'  dei  pediatri  di
libera scelta, al fine di migliorare il processo di presa in cura dei
pazienti nonche' di ridurre il fenomeno delle  liste  di  attesa,  e'
autorizzato  un  contributo  pari  a  euro   235.834.000   a   valere
sull'importo fissato dall'art. 20 della legge 11 marzo 1988,  n.  67,
come rifinanziato da ultimo dall'art. 1, comma 555,  della  legge  30
dicembre 2018, n. 145, nell'ambito delle risorse non ancora ripartite
alle regioni»;
  Tenuto conto che il  succitato  comma  prevede,  altresi',  che  «I
trasferimenti in favore delle regioni sono disposti sulla base di  un
piano  dei  fabbisogni  predisposto  e  approvato  nel  rispetto  dei
parametri fissati con decreto del Ministro della salute, da  adottare
entro il 31  gennaio  2020,  previa  intesa  in  sede  di  Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  Province
autonome di Trento  e  di  Bolzano.  Con  il  medesimo  decreto  sono
definite la distribuzione delle risorse di cui al presente comma alle
regioni, in quota capitaria, e  le  modalita'  con  cui  le  medesime
regioni, nell'ambito degli accordi integrativi regionali, individuano
le attivita' assistenziali all'interno delle quali saranno utilizzati
dispositivi medici di supporto, privilegiando  ambiti  relativi  alla
fragilita'  e  alla  cronicita',  anche  prevedendo   l'utilizzo   di
strumenti di telemedicina  finalizzati  alla  second  opinion,  senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»;
  Visto l'art. 1, comma 450 della medesima legge che dispone che  «Le
apparecchiature sanitarie di cui al comma 449,  di  proprieta'  delle
aziende sanitarie, sono messe a disposizione dei  medici  di  cui  al
comma 449, secondo  modalita'  individuate  dalle  aziende  medesime,
avendo cura di misurare l'attivita' svolta attraverso  indicatori  di
processo»;
  Visti gli accordi collettivi nazionali per la medicina  generale  e
la pediatria di libera scelta per il  rafforzamento  delle  attivita'
territoriali di diagnostica di primo livello e di  prevenzione  della
trasmissione di SARS-CoV-2 del 30 ottobre 2020;
  Visti l'accordo Stato-regioni del 17 dicembre  2020  sul  documento
recante «Indicazioni nazionali per  l'erogazione  di  prestazioni  in
telemedicina» (Rep. atti 215/CSR) e l'accordo  Stato-regioni  del  18
novembre  2021  sul  documento  recante  «Indicazioni  nazionali  per
l'erogazione di prestazioni e servizi di teleriabilitazione da  parte
delle professioni sanitarie» (Rep. atti n. 231/CSR);
  Visto il Piano  nazionale  di  ripresa  e  resilienza  (di  seguito
«PNRR»), approvato dal Consiglio dell'Unione europea il 6 luglio 2021
(10160/21) e, in particolare, la Missione 6 Salute, Component 1: Reti
di prossimita', strutture e telemedicina per  l'assistenza  sanitaria
territoriale;
  Visto il  decreto  ministeriale  23  maggio  2022,  n.  77  recante
«Regolamento recante la definizione di  modelli  e  standard  per  lo
sviluppo  dell'assistenza   territoriale   nel   Servizio   sanitario
nazionale» nell'ambito del PNRR (M6C1-1 «Riforma 1: Definizione di un
nuovo  modello  organizzativo  della  rete  di  assistenza  sanitaria
territoriale») che prevede la definizione  di  standard  strutturali,
organizzativi e tecnologici omogenei per l'assistenza territoriale  e
il sistema di prevenzione salute ambiente e clima e l'identificazione
delle strutture ad essa deputate, che intende  perseguire  una  nuova
strategia sanitaria,  sostenuta  dalla  definizione  di  un  adeguato
assetto istituzionale ed organizzativo,  che  consenta  al  Paese  di
conseguire standard qualitativi di cura  adeguati,  in  linea  con  i
migliori Paesi europei e che  consideri,  sempre  piu',  il  Servizio
sanitario nazionale come parte di un piu' ampio  sistema  di  welfare
comunitario secondo  un  approccio  one  health  e  con  una  visione
olistica («Planetary Health»);
  Visto il decreto ministeriale 29 aprile 2022 recante  «Approvazione
delle linee guida organizzative contenenti il "Modello  digitale  per
l'attuazione dell'assistenza domiciliare", ai fini del raggiungimento
della Milestone  EU  M6C1-4,  di  cui  all'Annex  alla  decisione  di
esecuzione  del  Consiglio  ECOFIN  del  13  luglio   2021,   recante
l'approvazione  della  valutazione  del  Piano  per  la   ripresa   e
resilienza  dell'Italia»  nell'ambito  della   Missione   6   Salute,
Component 1:  Reti  di  prossimita',  strutture  e  telemedicina  per
l'assistenza sanitaria territoriale,  Investimento  1.2.1  Assistenza
domiciliare;
  Vista la deliberazione CIPE n. 51 del 24  luglio  2019,  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio  2020,  concernente  il
riparto delle risorse stanziate dall'art. 1, comma 555,  della  legge
30 dicembre 2018, n. 145, e delle risorse residue di cui all'art.  2,
comma 69, della legge 23 dicembre 2009, n. 191  per  la  prosecuzione
del Programma straordinario di investimenti in  sanita'  ex  art.  20
della legge 11 marzo 1988, n. 67,  e  successive  modificazioni,  che
prevede l'accantonamento di una riserva pari ad  euro  635.000.000,00
da ripartire e assegnare con successivi provvedimenti;
  Ritenuto di dare attuazione alle previsioni di cui al  citato  art.
1, comma 449, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
  Acquisita  l'intesa  sancita  dalla  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento  e
Bolzano nella seduta del 27 luglio 2022;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1

 
  1. A valere sul programma di cui all'art. 20 della legge  11  marzo
1988, n. 67, nell'ambito delle risorse accantonate con  deliberazione
CIPE n. 51 del 24 luglio  2019,  per  far  fronte  al  fabbisogno  di
apparecchiature  sanitarie  finalizzate  a  garantire  l'espletamento
delle prestazioni di competenza dei medici di medicina generale e dei
pediatri di libera scelta, al fine di migliorare il processo di presa
in carico dei pazienti, in via prioritaria cronici e fragili, nonche'
di ridurre il fenomeno delle liste di attesa, e' ripartito  in  quota
capitaria alle regioni un contributo pari a  euro  235.834.000,00  al
netto delle quote relative alle Province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano rese indisponibili ai sensi dell'art.  2,  comma  109,  della
legge 23 dicembre 2009, n. 191, come di seguito riportato:
   ====================================
   |            Regioni            |      Risorse assegnate      |
   =======================+============
   |Piemonte                       |           17.361.205,46 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Valle d'Aosta                  |              503.510,02 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Lombardia                      |           40.381.001,15 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Veneto                         |           19.648.194,58 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Friuli-Venezia Giulia          |            4.857.413,54 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Liguria                        |            6.140.451,17 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Emilia-Romagna                 |           17.976.939,50 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Toscana                        |           14.869.862,97 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Umbria                         |            3.504.141,26 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Marche                         |            6.091.507,20 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Lazio                          |           23.178.116,60 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Abruzzo                        |            5.210.680,78 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Molise                         |            1.210.173,37 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Campania                       |           23.002.713,22 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Puglia                         |           15.919.899,27 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Basilicata                     |            2.227.945,47 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Calabria                       |            7.627.552,24 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Sicilia                        |           19.632.718,88 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Sardegna                       |            6.489.973,32 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
   |Totale                         |          235.834.000,00 euro|
   +-------------------------------+-----------------------------+
 

                               Art. 2
 
  1. Le apparecchiature di diagnostica di primo livello, oggetto  del
presente provvedimento, in coerenza  con  la  riorganizzazione  della
rete territoriale del  Servizio  sanitario  nazionale prevista  dalla
Component 1 della Missione 6  del  PNRR  e  dal  regolamento  per  la
definizione di  standard  organizzativi,  quantitativi,  qualitativi,
tecnologici e omogenei per l'assistenza territoriale, di cui all'art.
1,  comma  274,  della  legge  30  dicembre  2021,  n.  234,  decreto
ministeriale   23   maggio   2022,   n.   77    verranno    assegnate
prioritariamente:
    alle Case della Comunita' hub;
    alle Case della Comunita' spoke;
    agli spoke rappresentati dagli studi dei MMG e PLS;
    alle aggregazioni di  medicina  di  gruppo  tenendo  conto  delle
caratteristiche orografiche e demografiche del territorio al fine  di
favorire la capillarita' dei servizi e maggiore equita'  di  accesso,
in particolare nelle aree interne, rurali, piccole isole e  periferie
urbane, nel pieno rispetto del principio di  prossimita'.  In  queste
aree dove, per le  caratteristiche  geografiche  e  morfologiche  del
territorio, lo studio del MMG deve  essere  ulteriormente  rafforzato
(strumenti di prima diagnostica, rete  e  telemedicina)  al  fine  di
garantire un'assistenza di prossimita' adeguata e non  accrescere  le
diseguaglianze territoriali.
  2. Fermo restando  quanto  previsto  rispettivamente  dall'art.  2,
comma 6 dell'ACN Medicina generale 30 ottobre  2020  e  dall'art.  3,
comma  6  dell'ACN  Pediatria  libera  scelta  30  ottobre  2020,  le
apparecchiature di diagnostica di primo livello oggetto del  presente
decreto, per garantire prossimita' dell'assistenza ed  erogazione  di
prestazioni di competenza dei medici di medicina generale nonche' dei
pediatri di libera scelta ai soggetti fragili  affetti  da  patologie
croniche, devono essere compatibili ed integrarsi con la  Piattaforma
nazionale di telemedicina e con i servizi  di  telemedicina  previsti
dalla Component 1 della Missione 6 del PNRR nonche' con il  Fascicolo
sanitario elettronico. L'utilizzo delle apparecchiature sanitarie  di
cui al presente decreto avviene nell'ambito dei compiti del MMG/PLS.
  3. Le prestazioni erogate da  parte  dei  MMG  e  PLS  mediante  le
apparecchiature di cui al presente decreto rientrano nell'ambito  dei
livelli essenziali di assistenza sanitaria di base. Le  modalita'  di
rilevazione dell'attivita'  erogata,  le  specifiche  tecniche  della
documentazione relativa agli atti medici  eseguiti  con  il  supporto
delle apparecchiature di cui al comma  precedente,  le  modalita'  di
alimentazione del  FSE,  gli  indicatori  minimi  di  processo  e  di
risultato di cui al successivo art. 3, comma 2 sono  definiti  da  un
tavolo tecnico congiunto Ministero  della  salute  e  regioni,  entro
novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.

                               Art. 3
 
  1. Le regioni di cui all'art.  1  devono  presentare  al  Ministero
della salute - Direzione  generale  della  programmazione  sanitaria,
entro novanta giorni dal completamento dei lavori del tavolo  tecnico
di cui all'art. 2, comma 3 del presente decreto, un piano pluriennale
dei fabbisogni per l'utilizzo anche parziale delle risorse assegnate,
nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2.
  2.  Il  piano  dei  fabbisogni  e  il   conseguente   processo   di
approvvigionamento dei dispositivi medici di cui  al  comma  1,  deve
contenere:
    gli obiettivi di salute che si intendono perseguire;
    l'elenco delle apparecchiature sanitarie per  la  diagnostica  di
primo livello che si intendono acquisire, comprensivo di  descrizione
della tecnologia, in coerenza con l'art. 2, comma  2,  dei  costi  di
acquisto, addestramento e di installazione;
    la   modalita'   con   la   quale   si   intende   acquisire   le
apparecchiature,  privilegiando  forme  o  centrali  di   committenza
regionali;
    una relazione sulle modalita' di  impiego  delle  apparecchiature
sanitarie e sull'assetto organizzativo che  si  intende  adottare  ai
fini dell'erogazione delle prestazioni assistenziali,  tenendo  conto
delle diverse forme organizzative in cui operano i medici di medicina
generale e i pediatri di libera scelta;
    i tempi di acquisizione e di messa in funzione e  collaudo  delle
apparecchiature sanitarie;
    il piano  regionale  di  formazione  per  i  medici  di  medicina
generale e  i  pediatri  di  libera  scelta  o  l'adesione  a  quello
predisposto dall'Istituto superiore di sanita';
    un piano di manutenzione, assistenza e aggiornamento, comprensivo
anche delle modalita' di  fornitura  e  smaltimento  dei  consumabili
necessari per il funzionamento dei dispositivi  di  proprieta'  delle
aziende sanitarie che si  intendono  adottare  sulle  apparecchiature
sanitarie;
    gli indicatori di processo e di risultato specifici,  individuati
dal tavolo congiunto Ministero della salute e regioni di cui all'art.
2, comma 3, attraverso i  quali  le  aziende  sanitarie  procedono  a
misurare l'attivita' svolta, secondo quanto  previsto  dagli  accordi
integrativi regionali ed in coerenza con quanto previsto dal  decreto
ministeriale 12 marzo 2019 recante «Nuovo sistema di garanzia per  il
monitoraggio dell'assistenza sanitaria».
  3. Le regioni, sulla base degli obiettivi di salute definiti  dalla
propria programmazione, dei  modelli  organizzativi  regionali  e  di
quanto previsto dall'ACN del 30 ottobre 2020 procedono  alla  stipula
di accordi integrativi regionali con i medici di medicina generale  e
i pediatri di libera scelta.
  4. I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta  che
possono contribuire al raggiungimento degli  obiettivi  assistenziali
individuati dagli accordi integrativi di cui al comma  3  con  propri
dispositivi  (soggetti  ad  autorizzazione  da  parte  delle  aziende
sanitarie di competenza),  certificano  il  proprio  contributo  alle
medesime  finalita'  del  presente  decreto,  secondo  le   modalita'
definite nell'ambito degli accordi integrativi regionali stessi.
  5. A seguito dell'approvazione del piano dei fabbisogni di  cui  al
comma 2 da parte del Ministero  della  salute,  le  regioni  potranno
procedere con  le  richieste  di  ammissione  a  finanziamento  degli
interventi  secondo  le  modalita'  previste  dall'accordo   per   le
procedure tra Governo, regioni e Province autonome  di  Trento  e  di
Bolzano del 28 febbraio 2008 per la «Definizione  delle  modalita'  e
procedure  per  l'attivazione  dei  programmi  di   investimento   in
sanita'», a integrazione dell'accordo del 19 dicembre 2002.

                               Art. 4
 
  1. Dall'attuazione  del  presente  decreto  non  derivano  nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  Il presente decreto e' trasmesso ai competenti organi di  controllo
e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 29 luglio 2022
 
                                                Il Ministro: Speranza

Registrato alla Corte dei conti il 25 agosto 2022
Ufficio di controllo sugli atti del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche  sociali,  del  Ministero  dell'istruzione,  del  Ministero
dell'universita' e della ricerca, del Ministero  della  cultura,  del
Ministero della salute, reg. n. 2199

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