Rifugiati a Napoli, Asl esegue tamponi in sede Consolato

  • Univadis
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Napoli, 3 mar. (Adnkronos Salute) - Un dipendente della Asl Napoli 1 Centro è nella sede del Consolato generale dell'Ucraina a Napoli, al Centro direzionale, per sottoporre a tampone anti Covid-19 i rifugiati provenienti dal paese in guerra giunti in città. I controlli anti Covid vengono svolti dalla Asl anche all'Ospedale del Mare, individuato come hub principale per l'arrivo dei profughi dall'Ucraina, prima di essere smistati nei centri di accoglienza messi a disposizione dal Comune di Napoli e dagli altri Comuni dell'area metropolitana.

"Lavoriamo insieme in stretto contatto con la Asl", ha spiegato il console ucraino a Napoli Maksym Kovalenko. Dopo l'esecuzione del tampone, viene attribuita la carta Stp (Stranieri temporaneamente presenti). Tutti i rifugiati, ha aggiunto Kovalenko, "vengono registrati compilando un modulo per la Questura e per ottenere tutti i documenti necessari, validi per un periodo limitato".

Al Consolato ucraino sono giunte centinaia di richieste di persone in arrivo nel Sud Italia, non tutte però passeranno per Napoli. In molti infatti intendono ricongiungersi con dei loro familiari che risiedono in altre città dell'Italia meridionale, territorio su cui ha competenza il Consolato generale dell'Ucraina a Napoli.