Riduzione della pressione arteriosa grazie alla denervazione simpatica renale


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Messaggi chiave

  • In una metanalisi, la denervazione simpatica renale (RDN) si è dimostrata sicura ed efficace nel determinare una riduzione della pressione arteriosa ambulatoriale sistolica (ASBP) e diastolica (ADPB) nelle 24 ore e diurna, e della pressione arteriosa in ufficio sistolica e diastolica, rispetto al controllo.
  • La riduzione della ASBP diurna con la RDN era maggiore negli studi di seconda generazione rispetto a quelli di prima.

Descrizione dello studio

  • La metanalisi ha incluso studi randomizzati (≥50 partecipanti) che confrontavano la RDN basata su catetere con una procedura di controllo sham in pazienti con ipertensione.
  • Outocome primario: variazione della ASBP nelle 24 ore.
  • Altri outcome: variazione della ADBP nelle 24 ore, della ADBP diurna e notturna, della ASBP diurna e notturna, della pressione arteriosa in ufficio diastolica e sistolica.
  • Una metanalisi a effetti casuali è stata usata per calcolare le stime del trattamento sommario calcolate come differenze medie ponderate (WMD).

Risultati principali

  • L’analisi ha incluso 6 studi per un totale di 977 pazienti: 582 gruppo RDN, 395 gruppo controllo, età 52,8-64,5 anni, follow-up 2-6 mesi.
  • La riduzione della ASBP nelle 24 ore nei pazienti con RDN era maggiore rispetto a quelli controllo (WMD -3,65 mmHg; IC 95%: da -5,33 a -1,95; P
  • La RDN era associata a una diminuzione significativa di: ASPB diurna (WMD -4,07 mmHg; IC 95%: da -6,46 a -1,68; P
  • Gli studi di seconda generazione (con maggiore attenzione alla procedura e che escludevano pazienti con ipertensione sistolica isolata) mostravano una diminuzione di ASBP diurna con RDN maggiore rispetto a quelli di prima (6,12 mm Hg contro 2,14 mm Hg; P di interazione=0,04).
  • Effetti avversi periprocedurali erano riportati solo da uno studio (1,4% gruppo RDN e 0,6% gruppo controllo).

Limiti

  • Gli studi avevano protocolli e caratteristiche dei pazienti diversi e breve follow-up.
  • Alcuni studi non avevano gli endpoint di efficacia.
  • Non sono confermati i benefici della RDN nei pazienti con alta aderenza ai farmaci.
  • Era analizzata solo la RDN basata su catetere.

Perché è importante

  • Studi randomizzati avevano riportato risultati conflittuali rispetto all’efficacia della RDN sulla riduzione della pressione sanguigna.
  • La sicurezza e l’efficacia a lungo termine della RDN devono essere valutate in pazienti adeguatamente selezionati con ipertensione incontrollata e resistente ai farmaci in ampi studi di fase 3.