Ridurre la sedentarietà e aumentare l’attività fisica col counseling è possibile


  • Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • I pazienti con diabete di tipo 2 di tre centri ambulatoriali di diabetologia sottoposti a un intervento comportamentale durato 3 anni hanno aumentato il volume di attività fisica e il tempo trascorso in attività di intensità leggera e moderata-intensa, inoltre hanno ridotto il comportamento sedentario.
  • Il miglioramento si è mantenuto nel tempo, a parte che per il tempo trascorso in attività moderata-intensa, per cui si è osservata una flessione negativa al terzo anno.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio Italian Diabetes and Exercise Study 2 (IDES_2) ha arruolato, presso 3 centri ambulatoriali di diabetologia di Roma, 300 pazienti (età 40-80 anni) con diabete di tipo 2, che non raggiungevano i livelli di attività fisica minimi raccomandati e passavano più di 8 ore seduti o sdraiati.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1; stratificazione per: centro, età, terapia antidiabete): un gruppo ha ricevuto l’intervento comportamentale, l’altro gruppo le cure standard, per 3 anni.
  • I partecipanti del gruppo di intervento hanno ricevuto una sessione teorica di counseling individuale iniziale e 8 sessioni bisettimanali teoriche e pratiche di counseling individuale ogni anno.
  • I co-endpoint primari erano le variazioni in: volume di attività fisica, tempo speso in attività fisica leggera e moderata-intensa, sedentarietà (misurati con un accelerometro).
  • Il valutatore non era a conoscenza del gruppo a cui apparteneva il paziente.
  • Fonte di finanziamento: Metabolic Fitness Association, Monterotondo (Roma).

 

Risultati principali

  • Hanno completato lo studio 267 pazienti (133 nel gruppo di intervento e 134 nel gruppo controllo).
  • I partecipanti del gruppo di intervento hanno migliorato significativamente tutti i parametri:
  • volume di attività fisica: 13,8 contro 10,5 equivalenti metabolici ore/settimana (+3,3; IC95% 2,2-4,4; P
  • attività fisica moderata-intensa: 18,9 contro 12,5 minuti/giorno (+6,4; 5,0-7,8; P
  • attività fisica leggera: 4,6 contro 3,8 ore/giorno (+0,8; 0,5-1,1; P
  • tempo sedentario: 10,9 contro 11,7 ore/giorno (-0,8; da -1,0 a -0,5; P
  • Le differenze sono state mantenute nel tempo, anche se nel terzo anno la variazione nell’attività fisica di intensità moderata-intensa è scesa a 3,6 minuti/giorno.
  • Al di fuori delle sessioni di counseling si sono verificati eventi avversi in 41 pazienti del gruppo di intervento e in 59 pazienti del gruppo controllo.
  • Durante le sessioni di counseling si sono verificati eventi avversi in 30 pazienti (principalmente danni muscoloscheletrici/malessere e lieve ipoglicemia).

 

Limiti dello studio

  • I risultati potrebbero non essere generalizzabili; lo studio non ha preso in analisi l’alimentazione.

 

Perché è importante

  • I pazienti con diabete di tipo 2 spesso non raggiungono il livello di attività fisica minimo raccomandato e sono sedentari.
  • La maggior parte degli studi basati sul counseling disponibili erano durati al massimo 12 mesi e si basavano su misure auto-dichiarate.
  •  Questo intervento comportamentale ha avuto successo nell’aumentare l’attività fisica e nel promuovere il passaggio dalla sedentarietà all’attività fisica leggera e, in misura minore, a quella moderata-intensa.