Ricetta dematerializzata, Fimmg a lavoro per evitare crollo sistema

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Roma, 30 apr. (Adnkronos Salute) - "Stiamo lavorando in stretto contatto con il ministero della Salute per fare in modo che dal primo aprile non salti un sistema, forse una delle poche cose positive ereditate dal periodo Covid, che di fatto ha permesso dopo anni di mera discussione teorica una vera dematerializzazione della ricetta del Ssn, grazie a provvedimenti che però rientravano nei profili emergenziali di periodo e pertanto sono in scadenza al 31 marzo". Così il segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, sul meccanismo della ricetta dematerializzata, che di fatto dovrebbe decadere dal primo aprile con la fine dello stato d’emergenza.

La Fimmg parla di "un rischio più che concreto, rispetto al quale fortunatamente abbiamo ancora una volta trovato grande sensibilità politica da parte del ministro della Salute Roberto Speranza e del suo staff, a cominciare dal capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto", aggiunge Scotti. "In sostanza" si rischia "un ritorno alla stampa di milioni di promemoria al giorno, costringendo i pazienti a lunghe attese negli studi e i medici a sottrarre tempo alle visite dirette dei pazienti", dettaglia Scotti.

"In questi anni abbiamo potuto inviare il promemoria o via mail o attraverso messaggistica con il solo numero elettronico della ricetta (il cosiddetto Nre) ai nostri pazienti - ricorda il segretario generale Fimmg - dando loro la libertà di prendere le terapie nelle farmacie più vicine a casa o permettendo soprattutto ai familiari dei pazienti più fragili, di solito figli o nipoti, una gestione più consona ai tempi di un caregiver; che poi spesso è un lavoratore e che dovrebbe ricavare tempi per spostarsi presso i nostri studi solo per ottenere un promemoria durante i suoi orari di lavoro".

Un sistema, quello della ricetta dematerializzata "che si è rivelato molto efficiente, utile soprattutto per la consegna di terapie ripetute dei pazienti cronici e che proprio alle terapie sta determinando (stando alle nostre analisi) anche una maggiore aderenza". Proprio per evitare che questo sistema venga meno, Fimmg - riferisce una nota - ha in questi giorni richiesto un intervento del ministro Speranza, ottenendo una risposta immediata. Al più presto ci si attende una nuova ordinanza della Protezione civile, grazie alla quale tenere in vita le attuali procedure sulla prescrizione elettronica. Tutto questo in attesa dell’attuazione dei sistemi previsti a regime dalle norme vigenti e connessi all’implementazione del fascicolo sanitario elettronico, grazie ai quali i cittadini potranno scaricare le prescrizioni dei medici di famiglia direttamente in farmacia attraverso la tessera sanitaria (possibilità oggi disponibile solo in poche regioni d’Italia).

"Ancora una volta - puntualizza Scotti - la Fimmg ha scelto di lavorare nell’interesse dei pazienti e a tutela dei colleghi, senza troppi clamori che evidentemente distraggono altri dai temi cogenti e quotidiani e sempre facendo seguire, ai problemi, soluzioni e fatti non mere lamentazioni. Infine, e perché no - conclude - così si potrà evitare anche lo spreco di tonnellate di carta e fiumi di inchiostro che corrispondono a meno alberi abbattuti e meno inquinanti, nel segno di una vera politica 'one health' dove la cura e l’attenzione alle procedure professionali tuteli e curi, oltre alle persone, anche l’ambiente nel quale viviamo e lavoriamo".