Revisione: immunoterapia nel tumore colorettale

  • Ciardiello D & al.
  • Cancer Treat Rev
  • 04/05/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Questa revisione riepiloga i dati disponibili sugli anticorpi monoclonali contro la proteina di morte cellulare programmata 1 (programmed cell death protein 1, PD-1) / il ligando della proteina di morte cellulare programmata 1 (programmed cell death ligand 1, PD-L1) in pazienti con tumore colorettale metastatico (metastatic colorectal cancer, mCRC).
  • Gli inibitori del checkpoint immunitario hanno dimostrato efficacia nel CRC con deficit della riparazione del mismatch (deficient mismatch repair, dMMR) o alta instabilità microsatellitare (high microsatellite instability, MSI-H); ma non nei tumori con MMR competente (proficient MMR, pMMR) o stabilità dei microsatelliti (MMS).

Punti salienti

  • La prevalenza di dMMR è maggiore nell’mCRC in stadio II–III rispetto a stadio IV.
  • Nei tumori con dMMR, un’alta espressione di PD-1/PD-L1 è associata a una migliore sopravvivenza libera da recidiva.
  • Il CRC è una patologia geneticamente eterogenea; i 4 sottotipi molecolari di consenso (consensus molecular subtype, CMS) sono caratterizzati da differenze rilevanti nel microambiente tumorale.
    • I CMS 1/4 evidenziano intensa infiltrazione immunitaria, mentre i CSM 2/3 non presentano attivazione immunitaria.
  • La Food and Drug Administration statunitense ha approvato pembrolizumab, nivolumab e nivolumab+ipilimumab per pazienti affetti da mCRC con MSI-H che hanno subito progressione durante la terapia con fluoropirimidine+irinotecano o oxaliplatino in base ai dati delle sperimentazioni KEYNOTE 016 e CheckMate 142.
  • Il beneficio clinico rilevante è, tuttavia, limitato a circa solo il 4% dei casi di mCRC.
  • La terapia anti-PD1 non ha evidenziato alcun beneficio nei pazienti affetti da mCRC con pMMR; urgono pertanto nuove strategie terapeutiche per questi tumori.
  • Combinare chemioterapia, terapie molecolari mirate e radioterapia agli inibitori del checkpoint immunitario potrebbe consentire di superare la resistenza primaria all’immunoterapia del CRC con MSS.