Resistenza alla castrazione: valutazione di apalutamide, enzalutamide e darolutamide

  • Mori K & al.
  • Int J Clin Oncol
  • 14/09/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Una metanalisi a rete ha indicato che apalutamide ed enzalutamide presentano una maggiore probabilità di migliorare gli esiti oncologici rispetto a darolutamide nei pazienti con tumore prostatico resistente alla castrazione non metastatico.
  • Darolutamide è associato a un rischio inferiore di eventi avversi rispetto ad apalutamide/enzalutamide.

Perché è importante

  • I risultati possono aiutare i medici a personalizzare il trattamento dei pazienti.

Disegno dello studio

  • Metanalisi a rete di 3 studi che hanno incluso 4.117 pazienti trattati con placebo (n=1.423) o inibitori del recettore degli androgeni di prossima generazione (n=2.694).
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • I 3 agenti hanno migliorato significativamente la sopravvivenza libera da metastasi (metastasis-free survival, MFS) e la sopravvivenza libera da progressione in base all’antigene prostatico specifico (prostate-specific antigen progression-free survival, PSA-PFS) rispetto al placebo.
  • Rispetto a darolutamide, è stato riportato un miglioramento significativo della MFS con:
    • apalutamide (HR=0,85, intervallo credibile [credible interval, CrI] al 95%, 0,77-0,94);
    • enzalutamide (HR=0,86; CrI 95%, 0,78-0,95).
  • Apalutamide ha evidenziato la probabilità più alta di ottenere la MFS massima (punteggio P, 0,8809), seguito da enzalutamide (punteggio P, 0,7852).
  • Apalutamide ha evidenziato la probabilità più alta di ottenere la PSA-PFS massima (P score, 1,0000), seguito da enzalutamide (punteggio P: 0,6667).
  • Darolutamide ha evidenziato la probabilità più bassa di eventi avversi di qualsiasi grado, di grado 3-4 o di grado 5 rispetto ad apalutamide ed enzalutamide.

Limiti 

  • Mancanza di sperimentazioni di confronto diretto.