Resistenza acquisita agli inibitori del checkpoint immunitario nel tumore gastrointestinale

  • Zhuo N & al.
  • JAMA Netw Open

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Il 46,4% dei pazienti affetti da tumore gastrointestinale (GI) in stadio avanzato sviluppa resistenza acquisita (acquired resistance, AR) agli inibitori del checkpoint immunitario.
  • L’oligoprogressione risulta il pattern di progressione più comune.
  • I linfonodi sono la sede più suscettibile.

Perché è importante

  • In assenza di studi più ampi, questo articolo offre importanti indicazioni sulla AR nei pazienti affetti da tumore GI in stadio avanzato.

Disegno dello studio

  • Studio di coorte di 1.124 pazienti affetti da tumore GI in stadio avanzato trattati con inibitori del checkpoint immunitario.
  • Finanziamento: State Key Program della National Natural Science Foundation of China.

Risultati principali

  • Il 33,2% dei pazienti ha ottenuto una risposta iniziale (risposta completa, risposta parziale o malattia stabile per >6 mesi), valutata secondo i Criteri di valutazione della risposta nei tumori solidi (Response Evaluation Criteria in Solid Tumors, RECIST) versione 1.1.
  • Il 46,4% dei pazienti ha sviluppato AR.
  • Il 96,5% dei pazienti ha sviluppato AR entro 24 mesi.
  • L’oligoprogressione è risultata il pattern di progressione più comune.
  • È stata osservata progressione polimetastatica nel 22% dei pazienti.
  • L’oligoprogressione è risultata associata a una prognosi migliore rispetto alla progressione polimetastatica (38,5 vs. 14,0 mesi; HR=0,37; IC 95%, 0,18–0,74; P<0,001).
  • I linfonodi sono risultati la sede più comune di AR (101 pazienti [58,4%]).

Limiti

  • Disegno retrospettivo.
  • Singolo centro.
  • Trattamenti diversi dopo l’AR.