Regioni, 'piano' contro carenza medici con interventi di sistema


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Roma, 26 set (AdnKronos Salute) - Un provvedimento che acceleri l’accesso dei medici al Servizio sanitario nazionale, garantendo la possibilità di poter conseguire la specializzazione. E anche per chi si sta specializzando, l’assunzione a tempo indeterminato dovrà prevedere il completamento del percorso formativo. Norme che consentano per il prossimo triennio ai medici di stipulare contratti di lavoro autonomo anche per lo svolgimento delle funzioni ordinarie, il conferimento dell’incarico a medici in possesso di altra specializzazione e l’assunzione a tempo determinato degli specializzandi già presenti nelle graduatorie concorsuali. Sono alcuni dei punti contenuti nel documento, approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni, che contiene proposte per fronteggiare l'emergenza della carenza dei medici.

"Per affrontare l’attuale carenza di medici specialisti sono necessari interventi urgenti al fine di garantire adeguati servizi sanitari", ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, spiegando le misure contro l'emorragia di camici bianchi nel Ssn, "al fine di garantire ed assicurare l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), su tutto il territorio nazionale", si legge in una nota. "Serviranno anche risorse aggiuntive - precisa Bonaccini - per valorizzare con adeguati compensi le professionalità sanitarie rivolte alla guardia medica o in pronta disponibilità sanitaria e per aumentare i posti a livello nazionale nelle scuole di specializzazione. Infine vanno nel contempo valorizzati gli specializzandi, con più specifici obiettivi formativi, e le competenze delle professioni infermieristiche, ostetriche, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione".

"La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome propone provvedimenti per superare l’emergenza, sia temporanei che strutturali e di sistema - ha spiegato - che implicano il coinvolgimento di più soggetti istituzionali. Quindi mettiamo a disposizione del ministero della Salute il documento della Conferenza delle Regioni per condividerlo, nella consapevolezza che siano necessari interventi immediati e quindi normative straordinarie e urgenti".