Regione Campania ricorre a Tar contro ministero, 'definire criteri riparto Fsn'

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Napoli, 14 giu. (Adnkronos Salute) - La Regione Campania ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Salute e il ministero dell'Economia "per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dalle Amministrazioni intimate" sull’istanza presentata dalla Regione lo scorso 1° aprile che sollecitava l'adozione del decreto per i criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale (Fsn). Nel ricorso si richiede anche "la nomina di un commissario ad acta che provveda in via sostitutiva nell'ipotesi di perdurante inerzia delle Amministrazioni intimate".

A margine di una conferenza stampa tenuta oggi nella sede della Regione Campania, il presidente Vincenzo De Luca ha spiegato: "Stiamo cercando di portare alla luce un vero e proprio scandalo, dal punto di vista istituzionale e democratico. Da 7 anni il ministero della Salute non definisce i criteri sulla base dei quali fare il riparto del Fondo sanitario nazionale, e così da 7 anni, ma possiamo dire da 20 anni, la Regione Campania è la Regione d'Italia che riceve meno risorse di tutte".

Secondo De Luca "quello che è incredibile è che tutti sanno in Italia che c'è questa rapina ai danni della Regione Campania, ma fanno finta tutti quanti di girare la testa dall'altra parte. Per un verso questo ci inorgoglisce, perché abbiamo vinto la battaglia Covid in queste condizioni, avendo 10mila dipendenti in meno. Però questa storia non può durare all'infinito perché non avere queste risorse significa non avere altro personale, significa allungamento delle liste di attesa, significano altre emergenze. Noi la battaglia l'abbiamo lanciata e non arretreremo di una virgola, sperando che anche l'opinione pubblica, il mondo dell'informazione e le forze politiche si sveglino e decidano di affermare in Italia criteri di civiltà democratica: le stesse risorse per ogni cittadino italiano, perlomeno quando parliamo della salute dei nostri concittadini".