RCC localizzato: la terapia neoadiuvante con nivolumab è fattibile e sicura

  • Carlo MI & al.
  • Eur Urol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • La terapia neoadiuvante con nivolumab è sicura e fattibile per i pazienti ad alto rischio affetti da carcinoma a cellule renali (renal cell carcinoma, RCC) localizzato e non ritarda significativamente il trattamento chirurgico.

Perché è importante

  • Esistono dati limitati sull’uso degli inibitori del checkpoint immunitario nei pazienti affetti da RCC localizzato sottoposti a trattamento chirurgico.

Disegno dello studio

  • Studio di fattibilità, di fase 2 di nivolumab come terapia neoadiuvante in pazienti affetti da RCC a cellule chiare localmente avanzato per i quali era prevista la nefrectomia.
  • Finanziamento: National Cancer Institute.

Risultati principali

  • Tutti i pazienti sono stati sottoposti al trattamento chirurgico senza ritardi.
  • Il tasso di fattibilità è risultato del 94%.
  • Due pazienti hanno interrotto prematuramente la terapia con nivolumab a causa di eventi avversi immuno-correlati che hanno reso necessario l’uso di corticosteroidi sistemici.
  • La risposta migliore è stata malattia stabile per tutti i pazienti.
  • La durata mediana del follow-up è stata di 22,7 mesi.
  • La sopravvivenza libera da recidiva mediana a 1 anno è risultata dell’82% (IC 95%, 65%–100%).

Limiti

  • La sperimentazione è stata chiusa anticipatamente a causa del lento reclutamento.
  • Piccolo studio, con follow-up breve e senza comparatore.