RCC in stadio avanzato: la combinazione pembrolizumab-axitinib è migliore di sunitinib nello studio KEYNOTE-426

  • Rini BI & et al.
  • N Engl J Med
  • 16/02/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La combinazione pembrolizumab più axitinib migliora sopravvivenza complessiva (overall survival, OS), sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) e tasso di risposta complessiva (overall response rate, ORR) dei pazienti con carcinoma a cellule renali (renal cell carcinoma, RCC) in stadio avanzato naïve al trattamento rispetto a sunitinib.
  • Il beneficio in termini di sopravvivenza è stato osservato nei pazienti a rischio intermedio/sfavorevole e positivi per il ligando della proteina di morte cellulare programmata 1 (programmed death ligand-1, PD-L1).

Perché è importante

  • Sulla base di questi risultati la Food and Drug Administration (FDA) ha concesso revisione prioritaria alla terapia di prima linea con pembrolizumab+axitinib.

Disegno dello studio

  • Studio KEYNOTE-426: sperimentazione di fase 3, in aperto di 861 pazienti con RCC a cellule chiare in stadio avanzato naïve al trattamento, assegnati casualmente a pembrolizumab+axitinib o sunitinib.
  • Finanziamento: MSD.

Risultati principali

  • Follow-up mediano di 12,8 mesi.
  • La combinazione pembrolizumab+axitinib ha migliorato significativamente la OS a 12 mesi rispetto a sunitinib (89,9% vs. 78,3%; HR: 0,53; P
  • La PFS mediana era significativamente maggiore con pembrolizumab+axitinib (15,1 vs. 11,1 mesi; HR: 0,69; P
  • Pembrolizumab+axitinib hanno migliorato significativamente l’ORR (59,3% vs. 35,7%; P
  • Il beneficio in termini di OS e PFS è stato osservato in pazienti con:
    • rischio intermedio, rispettivamente HR=0,53 (IC 95%: 0,35–0,82) e 0,70 (IC 95%: 0,54–0,91);
    • rischio sfavorevole, rispettivamente HR=0,43 (IC 95%: 0,23–0,81) e 0,58 (IC 95%: 0,35–0,94) e
    • punteggio combinato PD-L-1 ≥1, rispettivamente HR=0,54 (IC 95%: 0,35–0,84) e 0,62 (IC 95%: 0,47–0,80).
  • Il tasso di eventi avversi di grado ≥3 era maggiore con pembrolizumab+axitinib (75,8% vs. 70,6%).
    • Gli eventi epatici erano più frequenti con pembrolizumab+axitinib.
    • Le tossicità ematologiche erano più comuni con sunitinib.

Limiti

  • Follow-up breve.