Rapporto Gimbe, -12 mld euro a Ssn in 2015-18


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Roma, 5 giu. (AdnKronos Salute) - Invertire la rotta del definanziamento al Sistema sanitario nazionale. Nel periodo 2013-2018, a fronte di quasi 7 miliardi di euro di aumento nominale del finanziamento, ne sono 'sopravvissuti' meno di 6 mld. E negli anni 2015-2018 l’attuazione degli obiettivi di finanza pubblica ha sottratto, rispetto ai livelli programmati, 12,11 miliardi di euro. I dati emergono dal terzo Rapporto sulla sostenibilità del Ssn, realizzato dalla Fondazione Gimbe e presentato oggi nella Sala capitolare del Senato a Roma.

"Con tale definanziamento progressivo - sottolinea il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta - l’Italia continua inesorabilmente a perdere terreno nel confronto con gli altri Paesi, con una percentuale di Pil e una spesa pro - capite inferiori alla media Ocse e che si avvicinano sempre di più ai Paesi dell’Europa orientale".

Nessuna luce - secondo Gimbe - si scorge in fondo al tunnel visto che il Def 2018, a fronte di una prevista crescita annua del Pil nominale del 3% nel triennio 2018 - 2020, riduce il rapporto spesa sanitaria/Pil dal 6,6% del 2018 al 6,4% del 2019, al 6,3% nel 2020 e 2021. Il Ssn è "un quarantenne un po' acciaccato - dice Cartabellotta - con diverse patologie", come appunto il definanziamento, "che rischiano di comprometterne la prognosi".