Raccomandazioni sull'uso di Tixagevimab/Cilgavimab (Evusheld) nella profilassi pre-esposizione dell'infezione da Sars-CoV-2

  • Antonello Viti De Angelis
  • Linee Guida
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

SIMIT Societa' Italiana di Malattie Infettive e Tropicali

Raccomandazioni sull'uso di Tixagevimab/Cilgavimab (Evusheld) nella profilassi pre-esposizione dell'infezione da Sars-CoV-2

Il primo approccio terapeutico fondato sull’uso di anticorpi specifici data ormai al secolo scorso. L’impiego di siero di soggetti guariti dalla stessa infezione veniva impiegato nei soggetti più recentemente colpiti e prendeva il nome di sieroterapia. Successivamente, la possibilità di purificare anticorpi specifici a partire da pool di sieri ottenuti da soggetti precedentemente esposti ad uno specifico patogeno ha permesso di allestire preparati di immunoglobuline specifiche ad uso endovenoso. Dal 1975, anno in cui venne messa a punto la tecnica dell’ibridoma a partire da topi specificamente immunizzati, diventò possibile l’effettiva raccolta selettiva di anticorpi a singola specificità che meritarono il corrente appellativo di anticorpi monoclonali (MAbs), termine che ne sottolinea la selettività nei riguardi degli antigeni prescelti. Le tecnologie hanno quindi subito varie tappe di raffinazione, che hanno compreso la clonazione di singoli linfociti-B memoria antigene-specifici e plasmacellule, nonché procedure nell’area della proteomica e della genetica inversa

- Riproduzione riservata e per uso personale
- Scarica il documento completo in formato PDF dal link a fondo pagina