Raccomandazioni pratiche per l’uso dei dispositivi intrauterini a fini contraccetivi


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Notizie Mediche Univadis
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Le linee guida sono il risultato di una revisione sistematica della letteratura esistente sulle banche dati Pubmed, Cochrane library e delle linee guida americane, britanniche e canadesi.

 

  • La contraccezione intrauterina (IUD) è indicata in un gran numero di pazienti, incluse le adolescenti, le nullipare, le pazienti HIV positive prima dello sviluppo dell’AIDS (grado B) e le donne con una storia di gravidanza ectopica (grado C).
  • Lo screening per il cancro della cervice non deve subire modifiche nelle donne con IUD (grado B).
  • Prima dell’inserimento dello IUD è necessario eseguire un esame bimanuale dell’utero e della cervice uterina (grado B).
  • Non è necessario eseguire uno screening sistematico per le malattie sessualmente trasmissibili (MTS) prima di inserire lo IUD (grado B).
  • Lo screening per le MTS deve essere fatto di preferenza prima del posizionamento dello IUD ma può essere eseguito in qualsiasi momento nelle donne asintomatiche (grado B).
  • Non è necessario prescrivere una profilassi antibiotica o premedicazioni prima dell’inserimento (grado A).
  • La visita di controllo va effettuata ad alcune settimane dall’inserzione (consenso professionale).
  • L’ecografia pelvica post inserimento non è raccomandata (grado B).
  • In pazienti con IUD, un sanguinamento in periodi non consueti del ciclo, se persistente o associato a dolore pelvico, richiede ulteriori indagini per escludere complicanze (consenso professionale).
  • Il sospetto di perforazione uterina richiede una valutazione radiologica per localizzare il presidio contraccettivo (consenso professionale).
  • Per rimuovere lo IUD dalla cavità addominale è preferibile l’approccio laparoscopico (consenso professionale).
  • In caso di gravidanza durante l’uso dello IUD, è necessario escludere un impianto extrauterino dell’embrione (grado B).
  • In caso di gravidanza vitale e desiderata, è raccomandata la rimozione dello IUD se i fili esterni sono raggiungibili (grado C).
  • L’identificazione di organismi tipo Actinomyces al Pap test in pazienti asintomatiche con IUD non richiede ulteriori interventi (grado B).
  • La rimozione dello IUD non è raccomandata in caso di infezione sessualmente trasmessa o malattia infiammatoria pelvica (grado B).
  • La rimozione del dispositivo deve comunque essere presa in considerazione dopo 48-72 ore di trattamento appropriato senza miglioramenti visibili (grado B).

In conclusione, le linee guida dei ginecologi francesi raccomandano un ampliamento della diffusione dello IUD sia nelle nullipare che nelle multipare, in quanto si tratta di un metodo contraccettivo a lunga durata d’azione, elevata efficacia e alta compliance.