Raccomandazioni ESMO-ESGO per il tumore ovarico allo stadio iniziale e “borderline”

  • Colombo N & al.
  • Ann Oncol
  • 01/05/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Si tratta della prima parte di una serie in 2 parti sulle nuove raccomandazioni ESMO-ESGO per il tumore ovarico.

Conclusioni

  • La European Society for Medical Oncology (ESMO) e la European Society of Gynaecologial Oncology (ESGO) pubblicano raccomandazioni per la gestione del tumore ovarico allo stadio iniziale e “borderline”.

Raccomandazioni chiave

  • Gestione chirurgica:
    • Eseguire la laparotomia per i tumori allo stadio iniziale.
    • La chirurgia mininvasiva può essere utilizzata per la ripetizione della stadiazione.
    • La chirurgia per la ripetizione della stadiazione peritoneale è obbligatoria.
    • La ripetizione della stadiazione peritoneale deve essere presa in considerazione nei casi di lesioni da carcinoma intraepiteliale sieroso tubarico (serous tubal intraepithelial carcinoma, STIC) apparentemente isolate individuate per caso.
    • La stadiazione chirurgica mediante dissezione linfonodale sistematica della regione pelvica e para-aortica è lo standard.
  • Chirurgia con preservazione della fertilità:
    • Può essere offerta per tutti i carcinomi in stadio IA e IC1 di basso grado, ma non per stadi >I.
  • Chemioterapia adiuvante:
    • Raccomandata per le pazienti con tumore ovarico in stadio I–IIA.
    • Non raccomandata per lesioni STIC isolate individuate per caso.
    • Il carboplatino in monoterapia o in combinazione con paclitaxel è un regime terapeutico accettabile; sono raccomandati ≥3 cicli.
  • Tumori ovarici “borderline” (borderline ovarian tumor, BOT):
    • Offrire trattamento chirurgico con preservazione della fertilità alle pazienti giovani.
    • Per i BOT mucinosi è raccomandata la salpingo-ooforectomia unilaterale.
    • La cistectomia può essere offerta nei BOT sierosi (sBOT), per preservare la fertilità.
    • Eseguire la stadiazione peritoneale chirurgica nei sBOT.
    • Valutare la ripetizione della stadiazione nei sBOT con pattern micropapillare o esplorazione visiva incompleta della cavità peritoneale.
    • Rimuovere gli impianti peritoneali per la stadiazione e per scopi terapeutici nei sBOT.
    • Valutare la chirurgia con preservazione della fertilità in pazienti selezionate con sBOT in stadio II–III.