Quasi la metà dei decessi totali per cancro è prevenibile

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Quasi la metà dei decessi per cancro in tutto il mondo è collegata a fattori di rischio prevenibili, che sono in gran parte di natura comportamentale, conclude il primo rapporto globale di questo tipo.

Gli autori hanno scoperto che i fattori che contribuiscono maggiormente sono il fumo, l’alcol e un indice di massa corporea (body mass index, BMI) elevato. Come sottolineano i ricercatori, gli aumenti più consistenti del numero di decessi per cancro nell’ultimo decennio sono correlati a fattori metabolici come l’obesità, in particolare nei Paesi a reddito più basso.

“Il fumo continua a essere il primo fattore di rischio di cancro a livello globale”, osservano gli autori. Al primo posto tra i tumori coinvolti nei decessi attribuibili al rischio a livello globale nel 2019 per uomini e donne si trovano i tumori tracheali, bronchiali e polmonari, che rappresentano il 36,9% di tutti i decessi attribuibili al cancro.

I secondi tumori più comuni attribuiti al rischio sono risultati i tumori colorettali, esofagei e dello stomaco negli uomini e i tumori della cervice, colorettali e mammari nelle donne.

“Per quanto a nostra conoscenza, questo studio rappresenta il più grande sforzo fino ad oggi per determinare il carico globale del cancro attribuibile a fattori di rischio”, affermano gli autori.

“Questi risultati evidenziano chiaramente che una percentuale considerevole del carico del cancro a livello globale presenta potenzialità in termini di prevenzione mediante interventi volti a ridurre l’esposizione a fattori di rischio noti di cancro”, aggiungono.

“I nostri risultati possono aiutare i responsabili delle politiche e i ricercatori a identificare fattori di rischio cruciali sui quali si potrebbe agire nel tentativo di ridurre i decessi e la cattiva salute causati dal cancro a livello regionale, nazionale e globale”, ha commentato in una dichiarazione il coautore, il Dott. Christopher Murray, Direttore dell’Institute for Health Metrics and Evaluation presso la School of Medicine dell’Università di Washington a Seattle.

I risultati provengono da un’analisi dello studio Carico globale di malattie, lesioni e fattori di rischio (Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors, GBD) per il 2019, un nuovo progetto concepito per quantificare il carico del cancro attribuibile a un’ampia gamma di fattori di rischio modificabili in Paesi di tutto il mondo, con fattori che includono età e sesso, e nel tempo.

Sono stati valutati gli esiti, compresi i decessi per cancro e gli anni di vita corretti per la disabilità (disability-adjusted life-years, DALY), relativi a 82 coppie rischio-esito, con 23 tipi di tumore e 34 fattori di rischio noti, suddivisi nelle categorie di fattori di rischio comportamentali, ambientali, occupazionali e metabolici, in base ai criteri del World Cancer Research Fund.

Gli esiti sono stati valutati per il 2019 e le variazioni nel tempo degli esiti sono state valutate sulla base delle variazioni dal 2010 al 2019.

Complessivamente, i fattori di rischio esaminati sono risultati responsabili del 44,4% di tutti i decessi per cancro; i tumori rimanenti sono risultati possibilmente non evitabili mediante il controllo dei fattori di rischio valutati nello studio.

Negli uomini i fattori di rischio esaminati sono risultati coinvolti in circa la metà (50,6%) di tutti i decessi per cancro, mentre il tasso è apparso inferiore, circa un terzo (36,3%), nelle donne.

Nel 2019 i principali fattori di rischio per entrambi i sessi a livello globale sono risultati quelli comportamentali; i principali fattori contribuenti sono stati fumo, consumo di alcol e BMI elevato, sebbene siano state osservate differenze di genere.

I DALY per il cancro attribuibili al fumo, per esempio, sono risultati più elevati negli uomini rispetto alle donne (33,2% vs. 8,9%), come pure i DALY attribuiti all’alcol (7,4% vs. 2,3%).

Gli uomini hanno evidenziato anche maggiori probabilità di avere decessi per cancro e DALY attribuibili a rischi ambientali e occupazionali, nonché a rischi comportamentali, rispetto alle donne.

Fumo, consumo di alcol e alto BMI sono risultati i maggiori fattori contribuenti nelle regioni a reddito più alto in base al relativo indice sociodemografico.

Nelle regioni a reddito più basso invece, i principali fattori di rischio di decessi per cancro attribuiti al rischio sono risultati fumo, sesso non sicuro e consumo di alcol.

Aumenti nel tempo

Nel complesso, i tassi di decessi per cancro associati ai rischi valutati sono aumentati del 20,4% tra il 2010 e il 2019.

È degno di nota che gli aumenti più elevati osservati in tale periodo sono risultati per il carico del cancro attribuito a rischi metabolici, aumentati del 34,7% per i decessi per cancro.

Gli autori fanno notare che gli aumenti dei rischi metabolici come l’obesità sono in gran parte legati agli aumenti osservati nei Paesi a reddito basso e medio e potrebbero, di fatto, essere un effetto avverso indesiderato del loro progresso.