Quanto si spende per la salute? Tutti i numeri della spesa sanitaria

  • Daniela Ovadia
  • Uniflash
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La Ragioneria dello Stato ha pubblicato il rapporto sul monitoraggio della spesa sanitaria per l’anno 2021 proprio nel momento in cui il Governo annuncia tagli agli investimenti per il Sistema sanitario nazionale. Secondo la bozza in corso di discussione, sarebbe prevista un taglio di 3,5 miliardi di euro per il triennio 2023-2025, di cui 800 milioni di euro per il 2023, 1.200 milioni di euro per il 2024 e 1.500 milioni di euro a decorrere dal 2025.

Il rapporto della Ragioneria mostra, anche nel secondo anno di pandemia, la crescita della spesa sanitaria fino a 126,6 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 37,16 miliardi per prestazioni sanitarie pagate direttamente dai cittadini al di fuori del SSN. I contabili dello Stato inoltre fanno notare il peggioramento dei conti delle Regioni, che mostrano un disavanzo di 1,1 miliardi. Secondo la Ragioneria esistono margini di razionalizzazione del sistema.

Ecco i principali dati che emergono dal rapporto:

  • Spesa sanitaria: la spesa sanitaria tra il 2012 e il 2021 è passata da 110.399,3 a 126.640,2 milioni di euro, equivalente a un incremento medio annuo dell’1,5%. Nell’ultimo anno la crescita è stata del 2,7%. Tutte le annualità considerate presentano una crescita della spesa, eccezion fatta per il 2013 (-0,9%).

Negli ultimi due anni si assiste all'incremento più significativo in relazione ai maggiori costi connessi con la gestione dell’emergenza sanitaria, che si attesta al 4,1%. In particolare, la crescita osservata nel 2020 (+5,4%) risulta essere più consistente di quella del 2021 (+2,7%).

  • Disavanzo delle Regioni: dopo il calo del 2020 è tornato a salire il disavanzo delle Regioni che nel 2021 si è attestato a 1,109 miliardi. Analizzando i dati emerge come siano ben 10 le Regioni con i conti in rosso e che hanno dovuto mettere mano a risorse proprie per chiudere i bilanci.
  • Assistenza dei medici di medicina generale in convenzione: la spesa per la medicina generale è aumentata, dal 2012 al 2021, da 6.652,5 a 7.164,5 milioni di euro, equivalente a una crescita media annua dello 0,8%, ma nel 2021 è salita del 3,8%. Tra il 2020 e il 2021 si sono registrati maggiori costi dovuti al coinvolgimento dei MMG nel fronteggiare l’emergenza e per gli oneri connessi al rinnovo delle convenzioni 2016-2018 per l’annualità 2018. Sempre nell’anno 2020 sono stati riconosciuti gli arretrati 2018-2019 della convenzione 2016-2018. L’incremento di spesa riscontrato nel decennio in esame è sostanzialmente attribuibile all’ultimo biennio poiché la variazione media annua fino al 2019 è stata negativa (-0,1%), mentre nei due anni seguenti ha raggiunto il 4,3%. Il 2020 ha evidenziato un aumento assoluto di spesa superiore rispetto a quello osservato nel 2021, anche in relazione al coinvolgimento dei medici convenzionati nelle attività delle USCA.
  • Ticket: la compartecipazione sanitaria per farmaci e specialistica ambulatoriale si è attestata sui 3 miliardi di euro nel 2021, in aumento di 300 miliardi rispetto al 2020.
  • Spesa farmaceutica: la spesa per i prodotti farmaceutici, comprensiva sia dei costi per farmaci erogati nel corso dei ricoveri ospedalieri che di quelli per la distribuzione diretta ha proseguito la sua crescita anche in pandemia. La spesa nel periodo 2012-2021 è passata da 7.856,8 a 11.816 milioni di euro, con un corrispondente incremento medio annuo del 4,6%. Nel 2021 si è però assistito ad un calo del 2,3%. Il peso percentuale della spesa per i prodotti farmaceutici sulla corrispondente spesa complessiva ha mostrato una continua crescita dal 7,1% del 2012 al 9,9% del 2018 per poi diminuire di un decimo percentuale nel biennio successivo e scendere al 9,3% nel 2021.
  • Spesa out of pocket: per il 2021, la spesa sanitaria privata, dopo il rallentamento registrato nel 2020 (pari a -11,6% se confrontata col 2019), risale fino alla cifra di 37,16 miliardi, pari al +20,7% rispetto ai valori dell’anno precedente. La distribuzione regionale mostra che la crescita della spesa privata è sostanzialmente equidistribuita su tutto il territorio nazionale. Nel 2021, le spese per visite specialistiche e interventi continuano ad avere un peso prevalente (46,1%) sul totale della spesa a carico dei privati, confermando la tendenza degli anni precedenti.