Quanto aspettare dopo il parto di un feto morto?


  • Cristina Ferrario - Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • Rispetto a un attesa superiore a due anni, il concepimento entro un anno dopo la nascita di un bambino morto non si associa a esiti peggiori nella nuova gravidanza.
  • Questi dati possono aiutare i medici nel counselling per donne che hanno partorito un bambino nato morto e possono inoltre aiutare gli esperti a redigere raccomandazioni future per questo tipo di situazioni.

Descrizione dello studio

  • Nello studio internazionale di coorte sono stati utilizzati i dati sulle nascite in Finlandia (1987-2016), Norvegia (1980-2015) e Australia occidentale (1980-2015).
  • Nell’analisi sono state incluse gravidanze singole in donne la cui ultima gravidanza si era conclusa con il parto di un bambino nato morto dopo almeno 22 settimane di gestazione.
  • L’intevallo tra due gravidanze è stato definito come il tempo tra il termine di una gravidanza (data del parto) e l’inizio della gravidanza successiva (data del parto meno età gestazionale alla nascita).
  • Sono stati calcolati gli odds ratio (OR) per parto di bambino morto, nascita pretermine e nascita di un bambino piccolo per l’età gestazionale in base all’intervallo tra le gravidanze e in base alla nazione.
  • I risultati sono stati aggiustati inoltre per età materna, parità, decennio del parto e lunghezza della gestazione nella precedente gravidanza.
  • Fonte di finanziamento: National Health and Medical Research Council (Australia) e Research Council of Norway.

Risultati principali

  • Sono state identificate 14.452 nascite e intervallo mediano tra due gravidanze dopo il parto di un bambino morto è stato di 9 mesi.
  • Il 63% delle donne ha concepito entro 12 mesi dalla precedente gravidanza.
  • Tra le 14.452 nascite, si sono verificati 228 casi (2%) di bambini nati morti, 2.532 (18%) di nascite pretermine e 1.284 (9%) di bambini piccoli per l’età gestazionale.
  • Rispetto a un intervallo tra le gravidanze di 24-59 mesi, intervalli inferiori a 12 mesi non sono risultati associati a maggiore rischio di successivo parto di bambino morto (OR aggiustato aggregato: 1,09 per intervallo
  • Non sono state inoltre osservate differenze nell’associazione tra intervallo tra le gravidanze ed esiti alla nascita in base alla durata della gestazione nella precedente gravidanza.

Limiti dello studio

  • I risultati potrebbero non essere generalizzabili ad altre popolazioni e contesti sociali.
  • Non sono state incluse nello studio informazioni su interruzioni di gravidanza molto precoci.
  • I parti multipli non sono stati presi in considerazione.

Perché è importante

  • La durata dell’intervallo tra due gravidanze rappresenta un fattore modificabile che può influenzare il rischio di complicazioni per il nascituro e per la madre.
  • Esistono raccomandazioni relative a tale intervallo dopo gravidanze andate a buon fine e interruzioni di gravidanza, ma non sono disponibili dati e raccomandazioni dopo il parto di un bambino morto.