Quale trattamento topico per la cheratosi attinica?


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con cheratosi attinica (CA) e lesioni multiple di grado da I a III a livello del capo, il trattamento con fluorouracile in crema al 5% è risultato più efficace di quelli a base di imiquimod in crema al 5%, terapia fotodinamica con metil-aminolevulinato (MAL-PDT) o ingenolo mebutato in gel allo 0,015%.
  • Nello studio non sono stati registrati eventi avversi inattesi nel corso dei 12 mesi di follow-up.

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha coinvolto 4 centri olandesi presso i quali sono stati arruolati 624 pazienti con diagnosi clinica di 5 o più lesioni da CA al capo, che coinvolgevano un’area continua di 25-100 cm2.
  • I pazienti sono stati assegnati a uno dei 4 gruppi di trattamento: fluorouracile in crema al 5%, imiquimod in crema al 5%, MAL-PDT o ingenolo mebutato in gel allo 0,015%.
  • L’esito primario era la proporzione di pazienti con una riduzione di almeno il 75% rispetto al basale nel numero di lesioni da CA a 12 mesi dalla fine del trattamento.
  • Sono state effettuate analisi per intention-to-treat e per protocollo.
  • Fonte di finanziamento: Netherlands Organization for Health Research and Development.

Risultati principali

  • La probabilità cumulativa di non andare incontro a un fallimento della terapia è risultata notevolmente più elevata nei pazienti trattati con fluorouracile (74,7%) rispetto a quelli trattati con imiquimod (53,9%), MAL-PDT (37,7%) o ingenolo mebutato (28,9%).
  • Rispetto al fluorouracile, il rischio (hazard ratio) di fallimento della terapia è stato di 2,03 con imiquimod; 2,73 con MAL-PDT e 3,33 con ingenolo mebutato (P≤0,001 per tutti i confronti).
  • Non sono emersi eventi avversi inattesi nel corso dello studio.

Limiti dello studio

  • Circa metà dei pazienti considerati idonei per lo studio ha rifiutato di partecipare.
  • La proporzione finale uomini:donne è stata di 9:1.
  • L’aderenza alle terapie è risultata elevata nello studio, ma potrebbe essere più bassa nella pratica clinica.

Perché è importante

  • La CA rappresenta la più frequente condizione pre-maligna di tipo dermatologico nella popolazione bianca e una delle più frequenti ragioni alla base di una visita dal dermatologo.
  • Il tasso di recidiva dopo la terapia iniziale è elevato e porta spesso a ripetizione del trattamento topico.
  • Nelle linee guida mancano indicazioni chiare sul trattamento da preferire in questi pazienti.