Quale strategia di rivascolarizzazione per le coronaropatie complesse?


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • A 10 anni, non si osservano differenze significative nella mortalità per ogni causa tra i pazienti con coronaropatia complessa sottoposti ad angioplastica coronarica percutanea (PCI) con stent medicato di prima generazione e quelli sottoposti a intervento di bypass aortocoronarico (CABG).
  • L’intervento di CABG è più vantaggioso in termini di sopravvivenza per i pazienti con coronaropatia trivasale de novo, ma non per quelli con malattia del tronco comune della coronaria sinistra.

 

Descrizione dello studio

  • Si tratta dei risultati a 10 anni di uno studio che ha confrontato la PCI con stent a rilascio di farmaco (paclitaxel) di prima generazione e la CABG in pazienti con coronaropatia trivasale de novo e/o malattia del tronco comune della coronaria sinistra.
  • Lo studio aveva arruolato 1.800 pazienti, randomizzati 1:1 a PCI o CABG.
  • L’endpoint primario era la mortalità per ogni causa.
  • L’analisi è stata fatta per intenzione al trattamento.
  • Fonti di finanziamento: German Foundation of Heart Research (SYNTAXES study, follow-up 5-10 anni), Boston Scientific Corporation (SYNTAX study, follow-up 0-5 anni).

 

Risultati principali

  • L’informazione sullo status di esistenza in vita o meno dei pazienti a 10 anni era disponibile per 841 pazienti (93%) nel gruppo PCI e 848 pazienti (95%) nel gruppo CABG.
  • A 10 anni, erano deceduti 244 pazienti (27%) del gruppo PCI e 211 pazienti (24%) del gruppo CABG (HR 1,17 [IC 95% 0,97-1,41]; P=0,092).
  • Tra i pazienti con coronaropatia trivasale, erano deceduti 151 pazienti (28%) del gruppo PCI e 113 pazienti (21%) del gruppo CABG (HR 1,41 [IC 95% 1,10-1,80]).
  • Tra i pazienti con malattia del tronco comune, erano deceduti 93 pazienti (26%) del gruppo PCI e 98 pazienti (28%) del gruppo CABG (HR 0,90 [IC 95% 0,68-1,20]; Pinterazione=0,019).

 

Limiti dello studio

  • Non sono stati analizzati altri esiti (es. infarto del miocardio, ictus, trombosi dello stent, occlusione dei graft) importanti quando si sceglie la strategia di rivascolarizzazione.

 

Perché è importante

  • I risultati possono essere d’aiuto nel processo decisionale per pazienti con coronaropatia complessa.
  • I pazienti con coronaropatia trivasale dovrebbero essere sottoposti a CABG.
  • In pazienti con malattia del tronco comune selezionati, la PCI è un’alternativa accettabile alla CABG.
  • Nella valutazione andrebbero incluse la complessità delle lesioni (SYNTAX score), la presenza di fattori di rischio (es. diabete, comorbidità) e le preferenze del paziente.