Quale significato per l’identificazione di parametri respiratori nello compenso cardiaco cronico?


  • Cristina Ferrario - Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con scompenso cardiaco e ridotta frazione di eiezione (HFrEF), l’identificazione della soglia anaerobica (AT) e del punto di compensazione respiratoria (RCP) durante i test di esercizio cardiopolmonare ha un significato prognostico.
  • I risultati suggeriscono il forte significato fisiologico di questi valori.

Descrizione dello studio

  • Nello studio multicentrico sono stati analizzati in modo retrospettivo i dati di 1.995 pazienti con HFrEF.
  • Tutti i soggetti coinvolti erano stati sottoposti a valutazione clinica e di laboratorio, ecocardiogramma e test di esercizio cardiopolmonare al basale.
  • L’analisi è stata effettuata in base all’assenza di AT e RCP identificate (gruppo 1: n=292; 15%), presenza di AT ma assenza di RCP identificata (gruppo 2: n=920; 46%) e presenza di AT e RCP (gruppo 3: n=783; 39%).
  • L’end point dello studio era un composito di mortalità cardiovascolare, trapianto cardiaco urgente e impianto di un dispositivo di assistenza ventricolare sinistro.

Risultati principali

  • Nel corso di un follow-up mediano di 2,97 anni sono stati osservati 87 (30%), 169 (18%) e 111 (14%) eventi nei gruppi 1, 2 e 3, rispettivamente (P=0,025).
  • Rispetto ai risultati osservati nel gruppo 3 (pazienti con la sopravvivenza migliore), la probabilità di raggiungere l’end point dello studio era di 2,7 volte maggiore in assenza di AT e di RCP (hazard ratio 2,74) e di 1,4 volte maggiore in caso di identificazione della sola AT (hazard ratio 1,4).
  • Inoltre, aggiungere la presenza o l’assenza di AT e RCP identificate ha migliorato il potere prognostico del massimo consumo di ossigeno (VO2).

Limiti dello studio

  • Lo studio retrospettivo è stato condotto in centri di grande esperienza e i risultati potrebbero non essere applicabili ad altri centri.
  • Non sono stati presi in considerazione eventuali cambiamenti di trattamento durante il follow-up.
  • I risultati sono applicabili solo a pazienti con HFrEF.
  • Non sono state verificate la ripetibilità dell’identificazione di AT e RCP.

Perché è importante

  • Nei test cardiopolmonari per valutare la performance di esercizio, viene utilizzato in genere un protocollo con un carico di esercizio in crescita progressiva.
  • In tale protocollo la ventilazione aumenta in tre fasi distinte e identificate nei pazienti con scompenso cardiaco ad eccezione di alcuni casi.
  • Il valore prognostico dell’identificazione delle soglie AT e RCP non è del tutto chiaro.