Programmi mirati di esercizio fisico migliorano la salute nei pazienti con artrite reumatoide


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Messaggi chiave

  • Circa un quarto dei pazienti con artrite reumatoide (AR) inizialmente sedentari hanno mantenuto nel corso di due anni i cambiamenti positivi nelle abitudini all’esercizio fisico con programmi disegnati per migliorare la salute (PEF).
  • In questi pazienti si è mantenuta anche la maggior parte dei miglioramenti ottenuti in termini di salute e funzionalità.
  • L’utilizzo strutturato di tecniche per il cambiamento delle abitudini e un successivo programma di supporto e mantenimento potrebbe aiutare i pazienti con AR a proseguire il PEF.

Descrizione dello studio

  • Su 220 individui con AR, 177 hanno preso parte al follow-up.
  • Nei pazienti sono state incoraggiate iniziative legate a gruppi di supporto, esercizi per la forza, e attività aerobica di intensità moderata.
  • Sono stati raccolti dati su PEF, stato di salute percepito, funzionalità e percezione del programma.
  • Sono stati considerati responder i pazienti con una percezione dello stato di salute generale stabile/migliorato e almeno 2 delle 3 variabili di risposta secondarie (capacità aerobica, forza nella presa e timed-stands test).
  • Fonte di finanziamento: tra gli altri Swedish Research Council e Swedish Rheumatism Foundation.

Risultati principali

  • Il PEF attuale e mantenuto è sceso dall’82% al 75% (p=0,0141) e dal 41% al 27% (p
  • Sono state osservate riduzioni minori nella qualità di vita e nella limitazione dell’attività (p=0,0395 e 0,0038, rispettivamente), mentre i benefici dell’attività fisica sono aumentati rispetto alle aspettative (p=0,0010 e 0,0186) e la circonferenza vita si è ridotta (p=0,0070).
  • Gli allenamenti di forza sono stati praticati in media 41 e 35 volte dai responder (n=54) e dai non-responder (n=105), rispettivamente (p=0,2708); i PEF per 194 e 171 giorni, rispettivamente (p=0,0828) e gli incontri dei gruppi di supporto sono stati seguiti 12 e 10 volte, rispettivamente (p=0,0943).
  • Gli allenamenti di forza, l’attività aerobica e gli sms per ricordare le attività sono stati percepiti come gli interventi di maggior valore; meno apprezzati la registrazione dei passi e i test di cammino auto-monitorati.

Limiti dello studio

  • Il disegno di coorte non permette di attribuire con certezza le modifiche in termini di salute e funzionalità al programma di esercizio fisico.

Perché è importante

  • I programmi di esercizio fisico mirati a migliorare la salute (PEF) sono raccomandati a tutti gli adulti per ridurre il rischio di malattie gravi e di decesso.
  • La raccomandazione è valida anche per individui anziani e con malattie croniche come l’AR, seppur con modifiche nella dose e nell’intensità dell’esercizio.
  • I pazienti con AR seguono programmi di esercizio terapeutico nel contesto ospedaliero, mentre nella maggior parte dei casi i PES vengono portati avanti in strutture extra-ospedaliere.
  • Non è nota la compliance dei pazienti con AR ai PES e l’efficacia dell’intervento sul lungo periodo.