Professione medico di bordo, al via scuola di alta formazione

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Roma, 27 apr. (Adnkronos Salute) - Presentata, oggi a Roma, presso l’auditorium del ministero della Salute 'Cosimo Piccinno', la Scuola di alta formazione per i medici di bordo, con il primo corso che prenderà il via nel prossimo ottobre. A mettere in cantiere il progetto, portandolo sino alla sua realizzazione, è stata Assarmatori, l’associazione aderente a Confcommercio-Conftrasporto che riunisce numerose compagnie italiane di navigazione e alcune tra le principali compagnie estere attive in ogni segmento del trasporto marittimo, in stretta collaborazione con l’Accademia della Marina Mercantile di Genova, l’università del capoluogo ligure, l’Ordine di Malta, il Centro internazionale radio medico (Cirm) e l’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf). Un’iniziativa che ha trovato l’appoggio e il sostegno del ministero della Salute, nella persona del sottosegretario Andrea Costa.

La necessità di un’adeguata preparazione del personale medico a bordo è oggi ancora più sentita, a causa delle problematiche sanitarie emerse con la recente pandemia di Covid-19, che hanno imposto nuove regole, protocolli stringenti e l’esigenza di personale medico specializzato. Ma non solo: nel corso delle ultime estati, periodo in cui il traffico - a partire dai collegamenti con le isole - del trasporto marittimo raggiunge il suo picco, nelle ultime stagioni gli armatori hanno avuto difficoltà a reperire queste professionalità, fatto che, se dovesse ripetersi, potrebbe mettere a rischio un principio costituzionalmente garantito come quello della continuità territoriale.

“L’esperienza del Covid ha messo in rilievo, tra le altre, la figura chiave e decisiva del medico di bordo, che in questi due anni ha dovuto affrontare e gestire situazioni decisamente critiche e fuori dall’ordinario, assistendo contemporaneamente centinaia di passeggeri - commenta il sottosegretario alla Salute Andrea Costa -. Un ruolo, troppo spesso poco conosciuto, che però garantisce tranquillità e sicurezza ai numerosi passeggeri marittimi".

"Questo corso, dunque, rappresenta un’incredibile opportunità - sottolinea Costa - in linea con le esigenze di poter disporre di medici formati specificatamente sulle reali attività da svolgere a bordo. Questa tipologia di formazione potrebbe rappresentare un modello replicabile da altre realtà. Il ministero della Salute svolgerebbe il ruolo di garante autorizzando le strutture, tenendo il registro dei corsi e dei certificati emessi, controllando i programmi. In quest’ottica di rafforzamento della funzione di medico di bordo, occorrerà poi far ripartire la Commissione per la revisione della normativa dei servizi sanitari di bordo per giungere in tempi stretti alla revisione ed integrazione delle norme in materia”.

L’obiettivo del corso, che prenderà il via nel prossimo autunno presso Villa Figoli, sede di Arenzano (Genova) dell’Accademia della Marina mercantile dotata anche di una nuova e moderna foresteria - dettaglia una nota - è quello di fornire le nozioni e le informazioni avanzate per la gestione del paziente critico in situazioni a basse o medie risorse e in ambiente remoti come può essere quello di una nave. Al termine, i partecipanti - il cui requisito di accesso è la laurea in medicina e chirurgia con la priorità per i medici specializzati in anestesia e rianimazione e in medicina di emergenza - riceveranno le certificazioni necessarie a svolgere la professione a livello nazionale e internazionale.

“Il progetto - spiega il presidente di Assarmatori, Stefano Messina - nasce dalla volontà di noi armatori di fornire una risposta fattiva ad una problematica qual è la carenza di una adeguata disponibilità della figura professionale dei medici di bordo che, soprattutto durante il periodo estivo, comporta significative criticità che, nei casi più gravi, rischiano di interrompere il regolare svolgimento delle attività soprattutto dei traghetti, mettendo a rischio la continuità garantita dai servizi stessi. Occorre ricordare - sottolinea - come anche la pandemia abbia ulteriormente sottolineato la necessità di un’adeguata presenza medica, soprattutto in particolari ambienti come quelli delle navi".

“La professione del medico di bordo è una delle più gratificanti e impegnative nel settore - aggiunge Susy de Martini, consulente di Assarmatori e coordinatrice scientifica del corso - Gratificante perché si svolge in un ambiente di eccezionale bellezza quale il mare, e impegnativa perché il medico di bordo deve affrontare ogni forma di emergenza da solo e lontano dalla terraferma e, quindi, deve essere preparato tecnicamente e psicologicamente ad affrontarle. Non esisteva fino ad oggi una scuola specifica per questo in nessuna parte del mondo e l’Italia stabilisce oggi un primato importante".

Il corso, che si articola in 12 giornate di 8 ore ciascuna, è limitato a un numero massimo di 20 partecipanti e vede il contributo economico di Grandi Navi Veloci che potrà garantire ai discenti, che saranno selezionati tra brillanti giovani medici italiani e comunitari, una rilevante quota di cofinanziamento per prendere parte all’intervento formativo.

“Per l’Accademia della Marina mercantile è un orgoglio partecipare a questa iniziativa, promossa da una rete istituzionale di ampio respiro e con grande visione d’insieme - conclude Paola Vidotto, Direttrice dell’Accademia della Marina Mercantile - Risulta ormai fondamentale una formazione che sappia integrare le capacità tecniche con la duttilità dei servizi, in maniera tale da essere presente anche a bordo del naviglio mercantile con il livello massimo della sicurezza sanitaria".