Policlinico Messina in prima linea contro l'ictus


  • Adnkronos Salute
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Palermo, 29 ott. (AdnKronos Salute) - Con un totale di 400 procedure annue di cui 150 per ictus ischemico, la Neuroradiologia diagnostica e interventistica del Policlinico di Messina (diretta da Marcello Longo, ordinario di Neuroradiologia presso l'ateneo cittadino), unica operativa h24 in Sicilia per il trattamento dello stroke, conquista per volume di interventi il secondo posto tra 60 centri censiti nel Registro endovascolare ictus. La struttura vanta anche "il primato assoluto nella regione Sicilia per il funzionamento della Rete ictus, inceppato invece nel resto dell'Isola". E' uno dei dati emersi dal 3° meeting Giornate dello Stretto - XV Congresso regionale Simeu (Società italiana di medicina di emergenza urgenza), che si è appena concluso al Centro congressi del Policlinico universitario messinese. Al centro della 2 giorni le problematiche dell'emergenza-urgenza: dalle reti tempo-dipendenti al 118, allo stato dei pronto soccorso.

Sul punto Antonio Giovanni Versace, presidente Simeu Sicilia e componente del Gruppo di supporto dell'assessore regionale alla Salute per il coordinamento unico per l'emergenza sanitaria, e Clemente Giuffrida, coordinatore per le Regioni del Consiglio nazionale Simeu e direttore di Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza dell'Irccs Piemonte, rispettivamente anche presidente e direttore scientifico del congresso, affermano: "E' emerso ancora una volta come le difficoltà organizzative principalmente siano determinate dal sovraffollamento nei pronto soccorso, dettato oltre che dalle carenze organiche dal taglio di circa 70 mila posti letto negli ultimi 10 anni, che ha reso la situazione intollerabile".

"Sul primo profilo - precisano - si evidenzia come in Italia ci siano circa 5.800 medici di pronto soccorso, quando a pieno regime la quota minima dovrebbe essere di 8.500. Dunque ne occorrono per arrivare a questo standard almeno 2.700, quota comprensiva anche degli attuali 1.500 precari che non possono assicurare la continuità di servizio non essendo stabili. Sul secondo aspetto, invece, si rileva che il nostro Paese è lontano dalla media europea dei posti letto per acuti, il cui valore è di circa 5,2 letti ogni mille abitanti, mentre in Italia viaggiamo a una media di 3 posti ogni mille abitanti e in alcune regioni addirittura siamo sotto (2,3-2,5/mille). Il problema è dunque è di respiro nazionale. Inoltre - continuano Versace e Giuffrida - va compreso che il pronto soccorso, ricevendo per il 70-80% pazienti affetti da patologie di pertinenza medica, non assolve soltanto alla mission di accettazione e d'urgenza, ma si traduce in attività di reparto, finendo con il dover gestire quei pazienti che non trovano allocazione altrove. In Sicilia, negli oltre 60 pronto soccorso dell'Isola, complessivamente sono in media circa 2.500 i pazienti che ogni anno sostano in pronto soccorso per un tempo che va dalle 24 alle 60 ore".

E' emerso complessivamente che a Messina e provincia entrambe le reti Ima (infarto miocardico acuto) e Stroke si attestano funzionanti a pieno regime, ma nel resto della regione tra le due si registra un gap importante. La rete Ims/Stemi (Infarto miocardico acuto con sopraslivellamento tratto ST) ha raggiunto una stratificazione abbastanza omogenea e risultati di tutto rispetto, rilevano gli esperti: 19 emodinamiche (solo quelle pubbliche) tutte a regime h24 - eccetto Patti di più recente attivazione e pertanto ancora h12 - in linea con il principio 'golden hour', secondo cui intervenendo nella prima ora e comunque entro le prime 2 si possono assicurare i migliori risultati nella terapia di riperfusione miocardica Ptca (Percutaneous Transluminal Coronary Angioplasty), considerata oggi il trattamento di prima scelta nell'Ima/Stemi. Grazie alla rete, la mortalità per infarto nel 2015 in regione è scesa al di sotto della media nazionale.